Torna in scena al Teatro Elicantropo di Napoli “Definisci Antigone”, l’ultima creazione scenica di Carlo Cerciello. Lo spettacolo debutta giovedì 12 marzo 2026 alle 20.30 e resterà in cartellone fino a domenica 22 marzo.
L’allestimento, presentato da Anonima Romanzi Teatro Elicantropo, rilegge il mito di Antigone come un atto politico contemporaneo. La drammaturgia intreccia testi di Sofocle, Walter Hasenclever, Bertolt Brecht, Jean Anouilh e Yannis Ritsos con le testimonianze del medico palestinese Ezzideen Shehab, creando un dialogo tra il classico e le tragedie del presente.
Ne nasce uno spettacolo che mette in relazione il mito con l’attualità e che invita lo spettatore a interrogarsi sul rapporto tra potere, legge e responsabilità individuale.
In scena Cecilia Lupoli interpreta Antigone, figura che incarna una ribellione non eroica ma radicata in un gesto essenziale: riconoscere l’altro come essere umano. Accanto a lei Serena Mazzei nel ruolo di Ismene, Imma Villa nei panni di Creonte e Mariachiara Falcone nel ruolo della Guardia.
Lo spettacolo affronta il conflitto tra legge e coscienza, obbedienza e dissenso, mettendo al centro la figura di Antigone come simbolo di resistenza contro le leggi ingiuste e l’arbitrio del potere.
Il titolo prende spunto da una frase emersa nel dibattito pubblico contemporaneo, “Definisci bambino”, usata per evidenziare come il linguaggio possa diventare strumento di esclusione e disumanizzazione. Da questa provocazione nasce l’idea di uno spettacolo che riflette sul pericolo di negare l’umanità dell’altro per giustificare la violenza.
Con “Definisci Antigone”, Cerciello restituisce al teatro una dimensione di confronto e di presa di posizione, proponendo uno spettacolo che mette in relazione il mito antico con le tensioni e i drammi del presente.

