Nuove risorse per intensificare il contrasto ai roghi di rifiuti nella cosiddetta Terra dei Fuochi. Due milioni di euro saranno destinati al potenziamento delle polizie locali delle province di Napoli e Caserta attraverso l’assunzione di nuovi agenti dedicati alla lotta contro gli incendi di rifiuti tossici. L’annuncio è arrivato dal prefetto di Napoli Michele di Bari nel corso di un incontro tenuto oggi a Villaricca con i sindaci dell’area a nord del capoluogo partenopeo. I fondi, messi a disposizione dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, serviranno a rafforzare la presenza sul territorio con personale che sarà formato dalla polizia metropolitana di Napoli.

Il vertice, al quale hanno partecipato anche i vertici provinciali delle forze dell’ordine, è stato l’occasione per fare il punto sulle attività di prevenzione e repressione del fenomeno degli sversamenti e dei roghi illegali. Durante la riunione il prefetto ha inoltre sollecitato le amministrazioni locali ad assumersi la responsabilità della custodia delle aree già bonificate dal commissario straordinario, il generale Giuseppe Vadalà.

Al momento i siti liberati dai rifiuti sono oltre 150. Secondo il prefetto si tratta di risultati importanti raggiunti grazie al lavoro congiunto delle istituzioni e delle forze dell’ordine. “Abbiamo voluto condividere i risultati lodevoli conseguiti in questi mesi”, ha spiegato Di Bari, ringraziando le forze di polizia impegnate nelle attività svolte in stretta collaborazione con la magistratura.

Sul tema della custodia delle aree bonificate il prefetto ha assicurato che i sindaci non saranno lasciati soli. La questione sarà affrontata con ulteriori momenti di confronto in Prefettura, nell’ambito di un’azione coordinata con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, anche per fare il punto sull’attuazione della sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo. La vigilanza sui siti recuperati è stata definita una priorità del Governo, anche in vista del loro possibile riutilizzo a beneficio delle comunità locali.

Nel corso dell’incontro sono stati presentati anche i dati dell’attività di controllo svolta sul territorio. Il viceprefetto Ciro Silvestro, incaricato dal Ministero dell’Interno per il contrasto agli incendi dolosi di rifiuti, ha illustrato il bilancio delle operazioni: oltre 1.400 servizi di pattuglia, cinque arresti, 146 persone denunciate, 89 veicoli sequestrati su più di 5.800 controllati. Sono stati inoltre posti sotto sequestro 81 siti produttivi su 127 verificati e contestate sanzioni amministrative per oltre 950 mila euro.

Il monitoraggio è coordinato dalla Control room interforze attiva dalla fine del 2025 presso il comando dei carabinieri forestali della Campania, guidato dal generale Ciro Lungo. Alle operazioni partecipano anche pattuglie dell’Esercito impegnate nel controllo del territorio.

Secondo quanto emerso dal vertice, il numero degli sversamenti abusivi è in calo. “Se diminuiscono i rifiuti abbandonati lungo le strade o nelle campagne, diminuisce anche il materiale che può essere incendiato”, ha spiegato il prefetto Di Bari.

All’incontro hanno preso parte anche i sindaci di Villaricca, Francesco Gaudieri, e di Qualiano, Raffaele De Leonardis, oltre ai rappresentanti dei comitati civici. Proprio questi ultimi hanno sottolineato come negli ultimi anni sia migliorato il dialogo con le istituzioni. Resta però alta l’attenzione sull’emergenza dei miasmi, un problema che potrebbe accentuarsi con l’arrivo della primavera.

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