di Michele Vidone 

Nel 2025 l’azione di contrasto ai roghi tossici nella cosiddetta “Terra dei Fuochi” ha registrato un forte incremento: i reati contestati dai Carabinieri Forestali della Campania sono aumentati del 50%. Il dato è stato reso noto dal generale Ciro Lungo, comandante dei Carabinieri Forestali regionali, nel corso di una conferenza stampa sulle attività svolte nell’anno.

I controlli, condotti nell’ambito di un modello interforze coordinato dalle Prefetture di Napoli e Caserta e basato su una Control Room unitaria, hanno riguardato 199 siti. Sono state sequestrate 114 attività e 49 mezzi tra officine, carrozzerie, falegnamerie e opifici tessili privi di autorizzazioni ambientali e senza tracciabilità dei rifiuti.

Quattordici persone sono state arrestate in flagranza differita per combustioni illecite di rifiuti documentate dalle telecamere, grazie anche alle modifiche introdotte dal Decreto legge 116/2025. Tra i casi, quello di un uomo fermato a Caivano mentre incendiava un cumulo di rifiuti tessili nella zona dei Regi Lagni.

Sempre più incisivo anche l’uso di mini telecamere contro gli sversamenti illegali: l’attività ha portato all’individuazione dei responsabili e al ritiro delle patenti. In totale, nel 2025 sono state segnalate 893 gestioni illecite di rifiuti, con 514 sequestri e sanzioni per circa 960mila euro.

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