di Michele Vidone
Da cento giorni i lavoratori della Pmc Automotive, azienda dell’indotto Stellantis di Melfi, presidiano in modo permanente i cancelli dello stabilimento contro la liquidazione della fabbrica e il ricorso alla cassa integrazione a zero ore. Nelle scorse ore hanno inviato una lettera ai presidenti delle Regioni Puglia e Campania, Antonio Decaro e Roberto Fico, chiedendo un intervento congiunto per salvaguardare i posti di lavoro, coinvolgendo il gruppo automobilistico e le istituzioni regionali.
Nella missiva i lavoratori denunciano come lo svuotamento di personale e macchinari non riguardi solo la Pmc Automotive, ma anche altri stabilimenti dell’area industriale di San Nicola di Melfi. “Tantissimi lavoratori sono già andati via – scrivono – e per altri si prospetta la stessa sorte. Non si tratta solo di lavoratori residenti in Basilicata, ma anche di quelli provenienti dalla Puglia e dalla Campania”.
I dipendenti spiegano di aver scelto collettivamente di non rassegnarsi e di continuare il presidio davanti alla fabbrica: “Abbiamo chiesto a Stellantis di individuare una soluzione che consenta il rientro in fabbrica. Continuiamo a resistere perché non ci sono ancora risposte”. Intanto è previsto per domani il secondo incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy nel tentativo di trovare una soluzione alla vertenza.
I lavoratori ricordano infine la loro partecipazione, lo scorso 9 gennaio, a un consiglio regionale della Basilicata, durante il quale hanno sollecitato un’azione coordinata tra le Regioni interessate. “Abbiamo chiesto – sottolineano – se chi governa la Basilicata abbia contattato anche Puglia e Campania, affinché si agisca insieme per difendere i lavoratori a rischio licenziamento e per chiedere a Stellantis di assumersi le proprie responsabilità”.
