di Michele Vidone
Sono stati individuati a Napoli due giovanissimi, di 15 e 17 anni, ritenuti responsabili della sparatoria avvenuta il 18 gennaio nel Rione Sanità, in cui rimasero feriti due ragazzi di 19 e 20 anni. L’episodio è stato ricondotto dagli inquirenti a uno scontro tra baby gang del centro storico.
Secondo le ricostruzioni della Polizia di Stato, le vittime stavano attraversando in scooter largo Totò quando furono raggiunte da diversi colpi di arma da fuoco. Gli investigatori della Squadra Mobile hanno accertato che almeno due giovani esplosero circa 11 colpi, in una zona densamente frequentata, dove solo per caso non furono coinvolti altri passanti. Decisive per le indagini sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza, che hanno permesso di ricostruire l’intera dinamica e i movimenti dei responsabili.
Uno dei due fermati, il quindicenne, sarebbe il fratello dell’uomo condannato per l’omicidio del musicista Giogiò Cutolo, ucciso nel 2023 in piazza Municipio.
Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha espresso apprezzamento per il lavoro della Procura per i minorenni e della Questura, sottolineando come l’operazione rappresenti una risposta concreta alla domanda di sicurezza dei cittadini e confermi l’impegno delle istituzioni nel contrasto alla violenza e all’illegalità.
