di Michele Vidone

Maxi operazione antimafia nella notte a Napoli, dove polizia e carabinieri hanno eseguito 71 ordinanze di custodia cautelare per associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, estorsioni, riciclaggio e utilizzo di criptovalute.

“Tra gli arresti c’è l’esecutore materiale dell’omicidio di Emanuele Durante, ucciso il 15 marzo 2025”, ha spiegato il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, Nicola Gratteri.

L’inchiesta ha interessato famiglie storiche della camorra riconducibili al clan di Secondigliano e ai Mazzarella. “È emerso che i clan si rigenerano, con figli e nipoti che prendono il posto dei capi mentre questi si trovano al 41 bis o in regime di alta sicurezza”, ha sottolineato Gratteri.

Il procuratore ha parlato di “una camorra che sta al passo con i tempi, con la tecnologia, abbastanza avanti rispetto ad altre anche nell’utilizzo delle criptovalute e del dark web. Una mafia contemporanea”.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati beni di lusso – borse, gioielli, orologi –, denaro contante, cambiali e champagne. Disposto anche il sequestro preventivo di conti correnti, immobili e società commerciali con sedi in diverse regioni italiane.

Le indagini sono state condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo e dalla Squadra Mobile, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

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