di Michele Vidone
Il Sindacato Medici Italiani (SMI) della Campania ha annunciato un sit-in di protesta a Napoli contro una proposta di legge di Forza Italia che punta a modificare profondamente il lavoro dei medici di famiglia. Secondo il segretario regionale Giovanni Senese, il testo prevederebbe un impegno settimanale suddiviso tra 20 ore in studio e 18 ore nelle Case di Comunità, senza però considerare tutto il lavoro aggiuntivo, come l’assistenza domiciliare e le attività organizzative, che già oggi portano i medici a lavorare ben oltre le 40 ore settimanali.
Il sindacato critica duramente la proposta, ritenendola dannosa sia per i professionisti sia per i pazienti, perché rischierebbe di indebolire il rapporto diretto tra medico e assistito e di introdurre una forma di lavoro ibrida, simile a quella dipendente ma priva delle relative tutele. Secondo lo SMI, questa riforma potrebbe aumentare il rischio di burnout tra i medici e scoraggiare i giovani dall’intraprendere la professione, aggravando ulteriormente la carenza di medici di base. Per questo motivo, il sindacato chiede alla politica di ascoltare le esigenze della categoria e di rivedere una proposta giudicata “irricevibile”, con l’obiettivo di tutelare sia il sistema sanitario territoriale sia il diritto dei cittadini ad avere un medico di riferimento.
