di Michele Vidone
Un uomo in evidente stato di difficoltà sbeffeggiato e umiliato in diretta social da un gruppo di ragazzini. È quanto accaduto a Napoli, nei pressi di un centro commerciale, dove un bambino di 11 anni ha trasmesso per un minuto e 50 secondi una diretta diventata rapidamente virale.
Nel video si vedono e si sentono insulti, parolacce e risate mentre la vittima – un uomo tra i 60 e i 65 anni, visibilmente non lucido – cammina senza reagire. Non è chiaro se l’uomo abbia problemi psichici, sia sotto effetto di alcol o sostanze, ma appare in evidente stato di fragilità. I ragazzini si avvicinano sempre di più, lo provocano, gli parlano, puntano contro di lui anche un raggio laser rosso. Nel parcheggio del centro commerciale sono presenti altre persone, ma nessuno interviene. Prima che il video si interrompa, uno dei ragazzi lancia sulla testa dell’uomo fili di coriandoli raccolti da terra.
A individuare la diretta sono stati i militari dell’Arma dei Carabinieri, impegnati in attività di web patrolling. I carabinieri della stazione di Secondigliano sono risaliti rapidamente al profilo social: a pubblicare il video è stato un undicenne del quartiere.
Identificato il nucleo familiare, i militari hanno segnalato la vicenda alla Procura della Repubblica di Napoli, alla Procura per i minorenni e ai servizi sociali. L’11enne, non essendo imputabile per età, non può essere perseguito penalmente, ma la vicenda apre un fronte delicato sul piano educativo e sociale, oltre a riaccendere il tema del cyberbullismo e dell’uso consapevole dei social da parte dei minori.
