di Michele Vidone
Il 2025 ha segnato un anno record per donazioni e trapianti in Italia, con numeri mai raggiunti prima nel Paese e circa 30 donatori per milione di persone, posizionando l’Italia tra i primi paesi europei. Lo ha sottolineato il ministro della salute Orazio Schillaci durante gli Stati Generali della rete trapiantologica italiana al CNR di Roma. Nonostante i risultati positivi, resta una certa resistenza nelle fasce più giovani a concedere il consenso alla donazione al momento del rinnovo della carta d’identità: nel 2025 le opposizioni hanno raggiunto il 40,1%, in aumento del 3,8% rispetto al 2024. Questo trend evidenzia la necessità di intensificare le campagne di sensibilizzazione per invertire un fenomeno che, seppur in crescita negli ultimi anni, mostra segnali di rallentamento.
In occasione della Giornata nazionale della donazione di aprile, partirà una nuova campagna di sensibilizzazione, che quest’anno coincide con due anniversari importanti. Settanta anni fa, nel febbraio del 1956, Don Carlo Gnocchi effettuava le sue prime donazioni di cornee, restituendo la vista a due bambini e segnando la prima donazione in Italia, antecedente alla normativa sui trapianti. Sessant’anni fa, invece, venivano effettuati i primi trapianti nel Paese, traguardi che, secondo Schillaci, devono incoraggiare ulteriormente a migliorare la cultura della donazione.
A sostegno di questo impegno, già nel 2025 sono stati stanziati 10 milioni di euro l’anno per ridurre le liste d’attesa per i trapianti e per l’acquisto di dispositivi per la perfusione, conservazione, trasporto e gestione degli organi. Il primo riparto di questo finanziamento annuale è attualmente all’esame della Conferenza Stato-Regioni, confermando l’impegno del governo nel garantire efficienza e sicurezza nella rete trapiantologica italiana e nel promuovere una maggiore partecipazione dei cittadini alla donazione.
