di Michele Vidone
Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenendo al Senato all’incontro “La Salute al primo posto: un futuro che costruiamo insieme”, ha sottolineato che il Servizio sanitario nazionale, pur essendo un orgoglio del Paese e apprezzato nel mondo, ha bisogno di essere modernizzato per rispondere meglio ai bisogni dei cittadini, dopo 47 anni di attività. Schillaci ha evidenziato la necessità di superare la separazione tra medicina generale, territoriale e ospedaliera, integrando tutte le componenti in un unico sistema. Particolare attenzione va alla valorizzazione delle nuove tecnologie, dei dati sanitari e dell’intelligenza artificiale per promuovere la medicina di precisione e personalizzata.
Tra le misure già adottate, il ministro ha ricordato la legge che riconosce l’obesità come patologia cronica e i programmi di screening pediatrici per celiachia e diabete di tipo 1. Schillaci ha insistito sul concetto che la sanità deve curare le persone, non solo le malattie, e che il Parlamento ha un ruolo centrale nell’ascoltare i territori e garantire politiche sanitarie efficaci.
Inoltre, il ministro ha evidenziato la necessità di rendere la sanità più proattiva: l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle malattie croniche richiedono un cambio di paradigma, puntando su prevenzione primaria, stili di vita corretti e politiche di invecchiamento attivo. Con oltre il 60% delle malattie legate a fattori di rischio modificabili, prevenzione e integrazione tra medicina territoriale e ospedaliera diventano pilastri fondamentali per il futuro del Servizio sanitario nazionale. Infine, Schillaci ha ricordato l’impegno del Governo e del Parlamento nel rafforzamento del Fondo sanitario nazionale e nell’aggiornamento del Piano nazionale per la salute mentale, con attenzione ai giovani e agli effetti della pandemia, ribadendo che il diritto alla salute resta un principio fondamentale da garantire a tutti i cittadini.
