Le prime famiglie evacuate dalle Vele di Scampia potrebbero rientrare nelle nuove abitazioni già entro la fine dell’anno. Lo ha annunciato il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi a margine della prima proiezione napoletana del documentario “La Diaspora delle Vele” di Francesca Comencini, presentata al cinema Metropolitan. “I primi 150 nuclei familiari pensiamo di farli rientrare entro quest’anno, poi altri 150 l’anno prossimo”, ha spiegato il sindaco. “Penso che Scampia sia una bella storia perché testimonia come non ci sia nessun luogo perduto”.
Il documentario, già presentato alla Festa del Cinema di Roma, racconta l’evoluzione del quartiere e il lungo percorso di trasformazione urbana e sociale che sta segnando il superamento dell’immagine di degrado storicamente associata alle Vele. Il progetto è prodotto da Cattleya e Sky Studios in collaborazione con il Comune di Napoli e il Comitato Vele di Scampia.
Manfredi ha ricordato come Scampia sia stata per anni identificata nell’immaginario collettivo con la criminalità, anche a causa della rappresentazione cinematografica e televisiva. “Con Gomorra è stata un po’ il simbolo anche cinematografico del male assoluto. Però con il lavoro, l’impegno, la serietà e la partecipazione oggi non è più quella di qualche anno fa. È un successo dello Stato, dell’amministrazione, ma soprattutto dei cittadini”, ha sottolineato. La proiezione ha suscitato emozione e lunghi applausi in sala. Sono intervenuti la regista Francesca Comencini e il produttore Riccardo Tozzi, già protagonisti del successo della serie Gomorra, che si sono detti disponibili a realizzare un seguito del documentario per raccontare il ritorno degli abitanti nelle nuove case.
Alla serata hanno preso parte anche la vicesindaca e assessora all’Urbanistica Laura Lieto e Omero Benfenati, storico portavoce del Comitato Vele di Scampia. L’evento si è concluso con un minuto di silenzio dedicato alle vittime del crollo della Vela Celeste del 22 luglio 2024, presenti in sala anche i familiari. Quel giorno il cedimento di un ballatoio provocò la morte di tre persone e il ferimento di altre dodici, accelerando il piano di rigenerazione urbana del Comune di Napoli e portando all’evacuazione degli abitanti.
Il documentario ripercorre la storia delle sette Vele, nate all’inizio degli anni Settanta come progetto architettonico innovativo. Dopo il terremoto del 1980 iniziarono le occupazioni, seguite dalle battaglie del comitato degli abitanti negli anni Novanta e dai primi abbattimenti. Negli anni successivi sono state demolite altre strutture, mentre nel 2022 l’apertura dell’Università a Scampia ha rappresentato uno dei passaggi centrali del progetto di rigenerazione “Restart Scampia”.
