di Michele Vidone
Il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha fatto il punto sulla sanità regionale a pochi mesi dal suo insediamento, sottolineando come uno dei risultati principali sia l’uscita dal piano di rientro, che ha consentito di sbloccare nuovi investimenti. Subito dopo questo passaggio, infatti, sono stati stanziati 62 milioni di euro per nuove assunzioni, considerati un primo segnale concreto di rilancio del sistema sanitario.
Fico ha spiegato che si sta procedendo gradualmente con una riorganizzazione più ampia, citando anche il caso dell’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno, per il quale è stata nominata una commissione qualificata incaricata di selezionare la nuova direzione. Tra le priorità resta anche il rafforzamento della rete di emergenza, dove si registra difficoltà nel reclutare medici, soprattutto nelle aree interne come Sannio e Irpinia. Tra le possibili soluzioni si valutano incentivi e miglioramenti contrattuali, anche se – ha precisato Fico – il problema non è solo economico ma riguarda l’intero sistema organizzativo.
Sulla nuova fase della sanità campana è intervenuto anche Bruno Zuccarelli, presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli, che ha espresso un giudizio positivo sulle nuove possibilità di assunzione dopo anni di vincoli. Tuttavia, ha evidenziato che l’incremento del personale dovrà essere accompagnato da una strategia chiara per produrre un miglioramento duraturo del servizio sanitario pubblico.
Secondo Zuccarelli, infatti, non basta assumere nuovi medici: è fondamentale rendere nuovamente attrattivo il lavoro nel pubblico, migliorando condizioni professionali e organizzative per contrastare la fuga verso il privato. Ha inoltre sottolineato l’importanza di rafforzare la medicina territoriale e di prossimità, così come il ruolo delle Case di Comunità, che potranno essere decisive solo se adeguatamente dotate di personale e integrate in un sistema efficiente, evitando il rischio di strutture inutilizzate.
