di Michele Vidone 

A Castellammare di Stabia «si stanno consumando fatti gravissimi sul terreno delle infiltrazioni criminali nella politica di sinistra, con lo strapotere dei clan saldati alla sinistra stabiese». È l’accusa del capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Gennaro Sangiuliano.

«L’azione della magistratura – afferma – sta mettendo a nudo uno spaccato inquietante. Se tutto questo fosse accaduto in una città governata dal centrodestra, sarebbe un caso nazionale. Invece il giornalismo d’inchiesta tace».

Per Sangiuliano «ben venga la commissione di accesso, anche se tardiva, ma evidentemente non basta». Il capogruppo FdI sottolinea inoltre «la lacerazione politica interna al Pd, con un sindaco voluto dal Partito Democratico che non vuole dimettersi e che viene duramente attaccato dagli stessi esponenti nazionali del suo partito».

«È stato l’eurodeputato Ruotolo – ricorda – a dire che da parte dell’attuale amministrazione non c’è argine alla camorra. Ma quando si va alle elezioni con 14 liste civiche, pur di vincere, che raccolgono di tutto, queste sono le conseguenze. Il filtro dei partiti, in una democrazia, dovrebbe essere una garanzia».

«La spaccatura interna al Pd, qui come altrove in Campania, si consuma sulla pelle dei cittadini. Castellammare ha una nobile storia, esprime energie intellettuali e persone di qualità che non meritano questo stato di cose», conclude Sangiuliano.

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