di Michele Vidone
Torna al centro dell’attenzione nazionale la vicenda che coinvolge il cardiochirurgo Enrico Coscioni, legata alla morte di Umberto Maddolo, anche dopo il servizio andato in onda nella trasmissione Mi Manda Rai Tre. La questione riaccende il dibattito sulla gestione interna e sull’immagine dell’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona.
A intervenire è Mario Polichetti, responsabile nazionale del comparto Sanità dell’Udc, che chiede una presa di posizione netta da parte della direzione generale dell’ospedale. Secondo Polichetti, una vicenda con un impatto giudiziario e mediatico così rilevante non può essere ignorata, soprattutto se rischia di compromettere il prestigio della struttura pubblica.
Il dirigente sottolinea come la decisione dell’azienda ospedaliera di costituirsi parte civile nel procedimento rappresenti già un segnale importante, ma ritiene che debba essere accompagnata da azioni coerenti anche sul piano amministrativo. In particolare, chiede la sospensione del dottor Coscioni da tutti gli incarichi, precisando che non si tratterebbe di una condanna anticipata, ma di una misura cautelativa per tutelare l’immagine e la credibilità dell’ospedale.
Polichetti richiama inoltre l’importanza del rapporto di fiducia tra cittadini e sanità pubblica, evidenziando che chi ricopre ruoli di vertice deve garantire autorevolezza e serenità. In conclusione, rivolge un appello al direttore generale facente funzioni Sergio Russo affinché valuti rapidamente la situazione e adotti decisioni coerenti, nell’interesse dell’intero sistema sanitario campano.
