di Michele Vidone 

Il segretario generale della Cgil Napoli e Campania Nicola Ricci ha espresso un netto “no” alla cosiddetta legge Nordio, definendola “un’operazione politica” che metterebbe a rischio l’equilibrio costituzionale.

Ricci è intervenuto a margine della presentazione del libro Armando Spataro “Le ragioni del No”, ospitata nella sede della Fondazione “Il Canto di Virgilio” a Napoli.

Secondo il dirigente sindacale, la riforma inciderebbe su sette articoli della Costituzione e configurerebbe un’ingerenza del potere esecutivo sulle linee guida della magistratura. “Quando il potere esecutivo vuole determinare le linee guida della magistratura, ciò non ci può trovare d’accordo”, ha affermato, sottolineando che la giustizia ha bisogno di investimenti in personale e strumenti per ridurre i tempi dei processi, oltre che di “grande autonomia”.

Ricci ha ribadito che la Cgil sosterrà la campagna per il “no”, ritenendo che la posta in gioco sia la difesa della Costituzione e del principio di indipendenza della magistratura.

Nel suo intervento ha richiamato anche il rischio di derive autoritarie, evocando il periodo del ventennio fascista e l’uso dei tribunali speciali per sentenze politiche. “Non vogliamo una magistratura costretta a inseguire studenti che protestano democraticamente o operai che occupano le fabbriche per difendere il posto di lavoro”, ha concluso.

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