L’Università degli Studi di Napoli Federico II e la Regione Campania rilanciano il progetto “Generazione creattiva. Partecipazione, Creatività e innovazione”, rivolto a 60 giovani tra Napoli e provincia, con un finanziamento regionale di circa 200mila euro.

L’iniziativa punta a sviluppare competenze creative e a promuovere pratiche innovative di cittadinanza attiva attraverso tre percorsi laboratoriali gratuiti: “La voce del quartiere – Il cortometraggio”, “Ritmi di cittadinanza – Urban music e canzone d’autore” e “Fotoracconto civico – Narrare attraverso le immagini”. I percorsi sono stati presentati dall’assessora regionale alle Politiche giovanili Fiorella Zabatta, dalla consigliera regionale Lucia Fortini e dal coordinatore scientifico Raffaele Savonardo.

I laboratori sono destinati a giovani tra i 18 e i 35 anni. Possono candidarsi studenti universitari, iscritti ad accademie e conservatori, ma anche giovani Neet, con l’obiettivo di offrire un’opportunità formativa e creativa capace di rafforzare la partecipazione civica e sociale. Le domande possono essere presentate attraverso il bando pubblicato sul sito del Dipartimento di Scienze Sociali dell’ateneo federiciano.

Il progetto prevede anche un ciclo di masterclass con artisti di rilievo nazionale. Tra questi la musicista partenopea La Nina, che si confronterà con gli studenti sui temi dell’identità culturale e del ruolo della musica come strumento di consapevolezza e impegno sociale. Nel percorso dedicato all’urban music e alla canzone d’autore interverranno il cantautore Giovanni Block e il rapper Lucariello, con attività previste anche nel quartiere napoletano della Sanità. Per il laboratorio di fotografia è prevista la partecipazione del fotografo Pino Miraglia, esperto nella documentazione dei contesti urbani contemporanei.

Il programma comprende inoltre tre manifestazioni aperte al pubblico, un convegno scientifico e un concerto finale. “GenerAzione CreAttiva coniuga formazione laboratoriale e indagine empirica – ha spiegato Savonardo – secondo una prospettiva di ricerca-azione che mette al centro l’esperienza dei giovani come spazio di produzione culturale e sociale”.

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