di Michele Vidone
Quattro professionisti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù sono stati distaccati presso l’Ospedale Monaldi in seguito alla convenzione stipulata tra le due strutture per garantire la continuità delle attività di cardiochirurgia pediatrica dopo la tragedia che ha coinvolto il piccolo Domenico Caliendo, deceduto a seguito di un trapianto con un cuore danneggiato. Lo ha reso noto il direttore generale dell’Azienda dei Colli, Anna Iervolino, a margine della cerimonia di piantumazione di un ulivo in ricordo del bambino.
Iervolino ha precisato che, grazie alla convenzione con il Bambino Gesù, struttura di alta specializzazione e vicina territorialmente, l’ospedale Monaldi può contare stabilmente su un cardiochirurgo, una cardio-anestesista, un perfusionista e un ferrista. La dirigente ha sottolineato l’importanza della professionalità di questi specialisti, ricordando che solo professionisti con migliaia di interventi alle spalle possono prendersi cura dei neonati con cuore fragile, come quelli che pesano un chilo o hanno un cuore grande quanto il pugno di un bambino di un mese.
La convenzione, ha aggiunto Iervolino, non rappresenta una semplice misura tampone: i professionisti distaccati collaborano anche alla formazione specialistica dei giovani medici in servizio, con l’obiettivo di rafforzare le competenze interne dell’ospedale. L’auspicio è che questo affiancamento permetta di superare il momento di difficoltà, evitando che i pazienti debbano essere trasferiti altrove.
