di Michele Vidone
Mercoledì 18 febbraio, alle 10.30, Potere al Popolo manifesterà davanti alla sede del Consiglio regionale della Campania, in concomitanza con la riunione dell’assemblea.
Il presidio, spiega una nota del movimento, vedrà la partecipazione di cittadini, lavoratori e movimenti sociali “per dare voce alle urgenze e ai bisogni reali delle persone e per costruire forme di controllo popolare sull’operato delle istituzioni”.
Al centro della protesta i limiti del disegno di legge approvato dalla giunta regionale per introdurre una retribuzione oraria minima nei contratti pubblici di competenza regionale.
Secondo Giuliano Granato, portavoce nazionale di Potere al Popolo, la misura non garantirebbe un vero salario minimo: “Se si annuncia una soglia di 9 euro l’ora, significa che dal giorno dopo nessuna impresa dovrebbe poter pagare meno. Con il ddl campano non sarà così, perché si potrà continuare a vincere gare regionali pagando 6-7 euro l’ora”.
Granato chiede di prendere a modello la legge regionale pugliese e di fissare il minimo ad almeno 10 euro l’ora, indicizzato all’inflazione, per tutelare lavoratori impiegati negli appalti come vigilanti, addetti alle pulizie, mense ed educatori.
