di Michele Vidone

Per anni il Comune di Pomigliano d’Arco avrebbe sostenuto, con fondi pubblici, i costi dell’illuminazione di cortili e spazi privati. È quanto emerso da un’indagine della Guardia di Finanza di Casalnuovo, coordinata dalla Procura regionale della Corte dei conti della Campania (procuratore Antonio Giuseppone, sostituto procuratore Raffaele Cangiano), che ha portato alla contestazione di un danno erariale superiore a 60 mila euro nei confronti di quattro funzionari comunali pro tempore.

Secondo gli accertamenti, 326 lampioni, pur essendo installati all’interno di proprietà private e non in aree di uso pubblico, erano alimentati da anni attraverso la rete dell’illuminazione pubblica comunale. La situazione si è protratta fino all’inizio del 2024, quando, grazie alle indagini, l’azienda municipalizzata ha progressivamente interrotto l’erogazione di energia agli impianti privati.

Il danno contestato, pari a 62.822 euro, riguarda gli anni 2022 e 2023: il periodo complessivo di illuminazione artificiale giornaliera è stato stimato in oltre 8.200 ore, con un costo dell’energia pari a circa 7 euro l’ora.

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