di Michele Vidone 

L’amministratore delegato delle Fonderie Pisano, Ciro Pisano, ha ribadito la volontà dell’azienda di continuare a investire in Campania e di non delocalizzare la produzione in Paesi a basso costo, sottolineando l’importanza di preservare sul territorio competenze e professionalità consolidate.

La presa di posizione arriva dopo il rigetto, da parte della Regione Campania, dell’autorizzazione integrata ambientale per lo stabilimento di Salerno, una decisione che ha suscitato forte preoccupazione nell’azienda. Pisano ha evidenziato quella che definisce una contraddizione tra la disponibilità al dialogo espressa dalle istituzioni e i provvedimenti già adottati, che di fatto portano verso la chiusura dell’impianto.

L’azienda conferma comunque che la delocalizzazione in un nuovo sito resta una soluzione condivisa per superare le criticità ambientali, spiegando di aver già avviato le procedure per il trasferimento, individuando aree e strutture idonee. Tuttavia, secondo l’AD, la condizione indispensabile per realizzare il nuovo stabilimento è la continuità produttiva dell’impianto attuale, poiché senza attività non ci sarebbero né risorse né mercato per sostenere il rilancio.

Pisano ha espresso anche rammarico per l’esito della conferenza dei servizi, criticando le richieste tecniche della Regione ritenute troppo stringenti e i tempi molto ridotti concessi per adeguarsi ai nuovi limiti emissivi. Nonostante ciò, l’azienda afferma di aver presentato rapidamente un nuovo progetto di revisione degli impianti, proponendo anche una riduzione immediata del 50% della produzione per abbattere le emissioni durante la fase di transizione.

Di fronte al diniego dell’autorizzazione, le Fonderie Pisano si preparano ora a difendere le proprie ragioni in sede legale, pur ribadendo la disponibilità al confronto. Il progetto per il nuovo stabilimento, intanto, punta su tecnologie più sostenibili, con impianti elettrici alimentati da fonti rinnovabili e l’obiettivo di ridurre drasticamente l’impatto ambientale, mantenendo al contempo i livelli occupazionali.

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