di Michele Vidone 

«La notizia della visita di Papa Leone XIV a Napoli il prossimo 8 maggio rappresenta per la nostra città un motivo di grandissima gioia. La nostra comunità, i fedeli, tutte le istituzioni e le forze civiche abbracceranno il Santo Padre in un momento storico così delicato per i destini del mondo e per la costruzione della pace».

Lo ha scritto sui social il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, ringraziando il cardinale Domenico Battaglia «per essersi adoperato per l’arrivo del Papa a Napoli: un segnale di vicinanza fortissimo per la nostra terra che ha ferite da sanare, ma anche tante esperienze concrete di sviluppo e cooperazione sociale che la rendono unica».

Manfredi ha assicurato che Napoli e l’area metropolitana sono pronte ad accogliere il Pontefice «con calore umano e spirito di concordia».

La visita pastorale proseguirà anche nella diocesi di Acerra il 23 maggio. «La presenza di Papa Leone nelle nostre terre è una grazia speciale – ha dichiarato il vescovo di Acerra Antonio Di Donna – perché viene ad ascoltare, insieme ai vescovi delle diocesi più colpite dall’inquinamento, le sofferenze della nostra gente e a ricordare le altre Terre dei Fuochi d’Italia».

Secondo il presule, si tratta di «un evento storico che ci riempie di gioia, una iniezione di fiducia e di speranza per le famiglie, in modo speciale quelle dei bambini e dei ragazzi colpiti dalla malattia». La visita, ha aggiunto, darà nuova linfa al cammino delle diocesi della Conferenza episcopale campana, impegnate da anni nell’educazione alla giustizia, alla pace e alla salvaguardia del creato.

Monsignor Di Donna ha inoltre sottolineato il valore simbolico della visita nell’anniversario dell’enciclica Laudato si’, definendola un’esortazione a verificare lo stato di accoglienza di quel documento profetico. La presenza del Pontefice, ha concluso, rappresenta anche un appello alle istituzioni «affinché sia fatta verità e garantito uno sviluppo vero alle nostre terre, con al centro l’uomo e nel rispetto della vocazione agricola, archeologica e turistica del territorio».

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