di Michele Vidone
Il contesto familiare e quello sociale sono tra le principali cause della povertà educativa a Napoli e nell’area metropolitana. È quanto emerge dalla ricerca “Barriere invisibili” dell’Università Federico II e di Save the Children, che ha coinvolto circa 4mila studenti tra i 14 e i 19 anni e 300 giovani fuori dal circuito scolastico.
Lo studio evidenzia come il basso reddito familiare rappresenti uno degli ostacoli maggiori: il 12% degli intervistati vive in famiglie a reddito basso o molto basso e il 5% in condizioni di grave deprivazione materiale, soprattutto nelle periferie di Napoli e in comuni come Casoria, Afragola, Caivano e Acerra. Molti ragazzi studiano e lavorano insieme, mentre emergono criticità anche sul piano culturale e sociale: quasi la metà non legge libri extra-scolastici, oltre il 40% non pratica sport e un terzo trascorre più di cinque ore al giorno sul cellulare.
