La questione della nomina di Vincenzo Cuomo ad assessore regionale della Campania accende lo scontro politico. Dopo la nota della Prefettura di Napoli, che ha chiarito come l’incarico potrà diventare effettivo solo dopo i venti giorni previsti dalla legge per il consolidamento delle dimissioni da sindaco di Portici, le forze di opposizione attaccano duramente il presidente della Regione Roberto Fico e il Partito democratico.
Il vice ministro agli Affari Esteri e capo dell’opposizione in Consiglio regionale, Edmondo Cirielli, parla senza mezzi termini di “incompetenza e disprezzo istituzionale del Pd”. Secondo Cirielli, il richiamo della Prefettura rappresenta “la prova di un modo di agire che mortifica le istituzioni”, da parte di un partito che, per storia e peso nella maggioranza, dovrebbe invece garantire il rispetto delle regole.
Nel mirino dell’esponente di Fratelli d’Italia finisce anche la gestione dell’insediamento del Consiglio regionale. Cirielli ricorda la sospensione della seduta inaugurale, durata oltre un’ora, chiesta dal Pd perché non ancora pronto sui nomi dell’Ufficio di presidenza. Una pausa definita “irrituale”, che avrebbe umiliato l’assemblea e messo in imbarazzo lo stesso Fico e il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi, rimasti in aula in attesa.
“Alla proposta di un assessore che non si era ancora dimesso da sindaco – aggiunge Cirielli – si somma l’ignoranza di una legge voluta paradossalmente dallo stesso Pd nella scorsa legislatura”. Da qui l’appello al governatore a non consentire “l’aggiramento della normativa” e a procedere con la nomina di un altro assessore. Un invito analogo viene rivolto anche a Manfredi, chiamato a far rispettare con rigore le leggi regionali. “L’opposizione – conclude – non tollererà che l’Assemblea legislativa della Campania venga ancora calpestata”.
Sulla stessa linea Forza Italia. Il segretario regionale Fulvio Martusciello chiede al Pd di indicare una donna al posto di Cuomo e di “rimediare ai propri errori”. Per Martusciello è “inimmaginabile attendere 20 giorni”, sottolineando che la nota della Prefettura di Napoli, che di fatto sospende la validità della nomina, potrebbe rappresentare “l’occasione per correggere una scelta sbagliata”. “Il Consiglio non può aspettare, la Campania non può aspettare”, afferma, invitando Fico a usare “meno il manuale Cencelli e più un libro di diritto amministrativo”.
Anche la Lega interviene con toni critici. Carmela Rescigno, vice coordinatrice regionale del partito, definisce la vicenda “la prima gaffe” del nuovo governatore. “La nomina di Cuomo è in palese conflitto con la legge – sostiene – e Fico e il Pd hanno forzato la normativa”. Da qui il ringraziamento alla Prefettura per aver accolto la segnalazione sull’incompatibilità e l’affondo finale: “Forzano la legge per incompetenza o per arroganza del potere?”.

