di Michele Vidone 

Marcello De Rosa, ex sindaco di Casapesenna ed ex presidente della Provincia di Caserta, è il nuovo presidente regionale di Noi di Centro in Campania. La nomina è stata ufficializzata dal segretario nazionale Clemente Mastella, d’intesa con il coordinatore regionale Pasquale Giuditta. De Rosa, candidato alle ultime elezioni regionali con la lista mastelliana, ha raccolto 7.652 voti, confermando un forte radicamento territoriale soprattutto nel Casertano. Alle spalle ha una lunga esperienza amministrativa: per dieci anni sindaco di Casapesenna, poi consigliere comunale e quindi protagonista della vita istituzionale della Provincia di Caserta.

«Marcello De Rosa è una risorsa fondamentale del partito – spiega Mastella –. Il risultato personale ottenuto alle Regionali è la conferma della sua abilità politica e del consenso costruito sul territorio. La presidenza regionale di Noi di Centro gli affida un incarico importante e appassionante: coordinare, in sinergia con i livelli provinciali, l’indirizzo strategico del partito, anche in vista delle prossime elezioni amministrative di primavera, e valorizzare politicamente sui territori la presenza autorevole di NdC nella Giunta e nel Consiglio regionale della Campania».

– Sul fronte della politica estera e della sicurezza, il leader di Noi di Centro ed ex Guardasigilli Clemente Mastella interviene duramente sulla notizia della presenza di agenti dell’ICE statunitense in Italia per la sicurezza della delegazione americana ai Giochi invernali di Milano-Cortina. In una nota Mastella definisce la scelta «inopportuna e soprattutto inutile», sottolineando che «l’Italia non è un Paese a sovranità limitata» ed è perfettamente in grado di garantire la sicurezza degli ospiti internazionali con le proprie forze dell’ordine.

Secondo Mastella, le forze di polizia italiane sono «di primissimo livello» e hanno dimostrato in più occasioni di saper gestire eventi di rilevanza mondiale. «Non vedo a cosa serva questa trasferta – aggiunge – se non ad aumentare il rischio di proteste e a rafforzare sentimenti antiamericani e anti-atlantici già in crescita in Europa». L’ex ministro richiama anche la sua esperienza personale: «Nel 2006, al G8 in Russia, in un contesto segnato dal terrorismo ceceno, la sicurezza fu garantita esclusivamente dalle forze del Cremlino. Interferenze di questo tipo diventano ingerenze inaccettabili e l’Italia non deve accettarle».

Mastella conclude con una nota polemica: «Nel nostro Paese non c’è alcuna emergenza terrorismo. Personalmente mi sentirei più tranquillo con un carabiniere, un poliziotto o un finanziere a tutelarmi, piuttosto che con agenti stranieri dal grilletto troppo facile».

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