di Michele Vidone 

Dopo circa un mese e mezzo di attesa nel Golfo Persico, i 21 membri dell’equipaggio della nave “Grande Torino” del gruppo Grimaldi sono in buone condizioni di salute. L’imbarcazione, bloccata dal 28 febbraio a causa del conflitto nell’area, ha potuto attraccare ad Abu Dhabi per rifornirsi di beni essenziali e ha poi ripreso la navigazione, pur restando nel bacino in attesa di sviluppi.

La nave, che trasporta auto caricate tra Giappone e Cina, era diretta verso diversi porti dopo una prima consegna in Kuwait, ma la chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran ha impedito il proseguimento del viaggio. Attualmente circa 800 navi si trovano nella stessa situazione, ferme nella zona.

Nonostante il recente cessate il fuoco temporaneo abbia consentito il passaggio di un numero limitato di imbarcazioni (solo 15 contro una media precedente di circa 140 al giorno), la situazione resta incerta. La compagnia Grimaldi mantiene contatti costanti con l’equipaggio e attende chiarimenti sugli accordi per la tregua prima di valutare le conseguenze economiche.

Intanto cresce la preoccupazione per l’impatto globale del blocco: ritardi nelle forniture, aumento dei prezzi e tensioni sui mercati energetici, con centinaia di petroliere ancora ferme e cariche in attesa di poter ripartire.

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