Foto Antimo Piccirillo

C’è poco da fare, il Verone si conferma la bestia nera degli azzurri. Lo scorso anno la sconfitta al debutto stagionale al Bentegodi sembrava l’inizio di una stagione da cancellare. E’ finita in maniera diversa, ma il Verona lasciò tre schiaffi sul volto degli azzurri. Stavolta è finita dopo che i veronesi avevano chiuso il primo tempo inopinatamente con gli ospiti in vantaggio addirittura 2-0. E c’è da dire che il rigore concesso ai gialloblù dopo una revisione del VAR lascia qualche perplessità. Il fallo di mano di Buongiorno arriva dopo che il centrale azzurro era stato spinto. Insomma, si poteva non dare.

Sta di fatto però che il Napoli non si è arreso. Ha accorciato le distanze con MCTominay intorno al quarto d’ora. Poi ci sono stati due gol annullati agli azzurri. E se c’è poco da dire per quello di McTominay, visto che Rramhami era in fuorigioco, qualcosa da dire ci sarebbe su quello annullato a Hojlund. Un annullamento sempre dal Var per un tocco di mano del centravanti danese. Oddio il mani c’era, e col nuovo regolamento che impone l’annullamento del gol in caso di mani prima di una rete, ci può anche stare. Ma era chiaramente involontario, su questo non ci sono dubbi.

Il pareggio è arrivato ad una decina di minuti dalla fine, con Di Lorenzo. Ma il risultato resta molto negativo, per quanto nel finale Giovane ha sbagliato un gol che sembrava fatto.

Il Napoli ha sbagliato approccio alla partita. Magari era troppo convinto di vincere, ed è venuta meno la tradizionale cattiveria. Ma tutto sommato nella ripresa, in condizioni terribili, c’è stata una grande reazione.

Adesso vedremo come andrà a finire a Milano, domenica sera contro l’Inter. Se il Napoli giocherà una grande partita e magari vincesse, tutto tornerebbe nella normalità. Altrimenti diventebbe dura.

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