di Michele Vidone
La Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI) prende le distanze da “qualsiasi comunicazione che generi ulteriore disagio in pazienti e cittadini” in relazione alla vicenda del piccolo Domenico.
In una nota, la Federazione critica la diffusione di dichiarazioni, attribuite al presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici Filippo Anelli e riportate dall’edizione del 28 febbraio de “La Stampa”, che metterebbero in correlazione la catena di errori nelle procedure di espianto e trapianto con l’aumento di competenze e responsabilità affidate alle professioni infermieristiche.
Secondo la FNOPI, collegare il tragico episodio a questioni legate all’atto medico significherebbe utilizzare un evento doloroso per portare avanti “battaglie ideologiche di categoria” che non avrebbero attinenza con quanto accaduto tra Bolzano e Napoli. La Federazione sottolinea inoltre di riservarsi di tutelare in sede civile, penale e disciplinare l’immagine e le competenze degli infermieri italiani rispetto alle affermazioni ritenute gravi.
La FNOPI richiama alla necessità di ricucire il clima di fiducia verso l’intera rete dei trapianti, evidenziando i risultati ottenuti e l’elevata professionalità interdisciplinare che caratterizza il settore in Italia. Il silenzio mantenuto finora, si legge ancora nella nota, rappresenta una scelta di rispetto per le indagini in corso e per il dolore della famiglia.
Da qui l’invito ad abbassare i toni, a rispettare il dolore dei familiari coinvolti e a riconoscere il lavoro dei professionisti sanitari che hanno assistito il piccolo Domenico fino all’ultimo giorno di vita.
