di Michele Vidone 

«La tragica vicenda del piccolo Domenico Caliendo, che continua a sconcertarci per i dettagli che emergono, investe anche la responsabilità della Regione e delle sue articolazioni». Lo dichiarano i capigruppo dell’opposizione di centrodestra in Consiglio regionale, Iovino, Grimaldi, Pelliccia e Sangiuliano, annunciando il deposito, ai sensi dell’articolo 39 (secondo comma), della richiesta di convocazione di un consiglio regionale straordinario dedicato alla vicenda dell’ospedale Monaldi.

«Il bilancio regionale di cui a breve discuteremo è in gran parte destinato alla Sanità e proprio per questo abbiamo un dovere di vigilanza sulla qualità del servizio erogato», affermano.

I consiglieri sottolineano di essersi astenuti da dichiarazioni pubbliche nelle ore immediatamente successive alla morte del bambino, «nella speranza che un miracolo potesse ridargli la vita» e per evitare ogni forma di speculazione su una vicenda dal forte impatto umano.

A settimane dalla scomparsa, però, evidenziano «un quotidiano susseguirsi di notizie sconcertanti», tra cui il fatto che la famiglia avrebbe appreso della tragedia dai giornali, l’assenza di comunicazioni da parte dei vertici dell’Asl e la circostanza che lo stesso presidente della Regione, Roberto Fico, anche nella sua qualità di assessore alla Sanità, avrebbe appreso i fatti dalla stampa.

Tra gli elementi richiamati figurano inoltre presunte criticità nell’utilizzo di apparecchiature per il trasporto dell’organo, tensioni tra dirigenti medici e difficoltà linguistiche. «Sarà certamente la magistratura ad accertare i fatti e a perseguire eventuali responsabilità», concludono i capigruppo, «ma è nostro dovere affrontare pubblicamente, in Consiglio, la vicenda, ascoltando il presidente Fico».

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