di Michele Vidone 

“Quanto avvenuto a livello di comunicazioni in Iran dimostra che noi non contiamo assolutamente nulla, ed è sempre stato così. Quando ero sottosegretario e iniziò la guerra in Iraq, andò in onda prima Emilio Fede con i bombardamenti…”.

Lo ha detto a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, l’ex ministro della Giustizia, già sottosegretario alla Difesa e attuale sindaco di Benevento, Clemente Mastella, intervistato da Giorgio Lauro e Nancy Brilli.

Alla domanda se all’epoca il governo fosse venuto a conoscenza dell’attacco americano in Iraq dalla televisione, Mastella ha risposto: “Assolutamente no, non lo sapevamo”. E quando vi avvertirono? “Due minuti dopo circa, quindi due o tre minuti prima del bombardamento. Ricordo che dissi a mia moglie, cittadina italo-americana: ‘ci avete avvertiti con una certa prontezza, non c’è che dire…’”.

Nel corso della trasmissione Mastella ha anche criticato la proposta di legge elettorale del centrodestra: “È squilibrata, è una cosa avvilente per la democrazia”.

Forte del risultato ottenuto alle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Benevento, dove Noi di Centro ha eletto cinque consiglieri su dieci, Mastella guarda alle prossime scadenze politiche, comprese le Politiche del 2027 e il voto comunale a Benevento, dove non potrà ricandidarsi avendo già svolto due mandati consecutivi da sindaco.

“Con il campo largo, come sperimentato alle regionali in Campania, il centrodestra perde dappertutto, specie nei collegi del Centro-Sud. Diversamente, significherebbe regalare nuovamente il Paese nelle mani della Meloni”, ha affermato, aggiungendo che “se si vuole vincere il campo largo va fatto ovunque, non a macchia di leopardo”.

Quanto alla Provincia di Benevento, Mastella ha indicato come candidato presidente per l’autunno Nino Lombardi, attuale presidente uscente: “Con il successo che abbiamo ottenuto correndo da soli, mi pare ovvio che il candidato sia espressione di Noi di Centro, ovvero Nino Lombardi”.

Infine, il sindaco ha riferito di essere stato contattato da due giovani beneventani di 22 e 25 anni, tra gli italiani bloccati a Dubai a causa degli sviluppi militari della crisi in Medio Oriente. “Vivono un comprensibile senso di angoscia e smarrimento – ha spiegato – e mi hanno manifestato la loro preoccupazione. Ho immediatamente contattato l’Unità di crisi del ministero degli Esteri, che ha istituito una task force per gli italiani bloccati a Dubai, ottenendo informazioni e rassicurazioni”.

“Ho invitato i due giovani a servirsi del sostegno dell’apparato della Farnesina. Conosco l’efficienza di questo Ministero nella gestione delle emergenze. Per ora bisogna usare la massima cautela ed è impossibile muoversi dagli Emirati, in attesa che l’incendio bellico si plachi con una de-escalation”, ha concluso Mastella.

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