di Michele Vidone
Gherardo Maria Marenghi, candidato sindaco di Salerno sostenuto da Fdi, Lega e Noi Moderati, ha commentato la spaccatura con Forza Italia sottolineando che la coalizione del centrodestra è storica, risalente al 1994, e che come in qualsiasi lunga storia d’amore possono esserci momenti di crisi da superare. Marenghi ha definito la sua proposta chiaramente identitaria e di destra, osservando come anche il centrosinistra sia diviso, e ha espresso curiosità sugli effetti di questa frammentazione sull’esito elettorale.
Stamattina l’avvocato amministrativista e docente di Diritto Amministrativo all’università di Salerno ha presentato il suo programma, puntando al rilancio della città attraverso un piano per il commercio, interventi sugli impianti sportivi fatiscenti, iniziative culturali che vadano oltre le Luci d’Artista e sinergie con lo Stato per migliorare la sicurezza urbana. Accanto a lui c’era il viceministro Edmondo Cirielli, che lo ha definito un giovane professionista salernitano doc, capace di interpretare l’ansia di rinnovamento della città.
Il panorama politico al primo turno appare frammentato. L’ex governatore Vincenzo De Luca sarà sostenuto dal Pd, Psi, Verdi e dalle liste civiche storiche della sua coalizione. Il Movimento 5 Stelle punta su Franco Massimo Lanocita, avvocato sostenuto anche da Sinistra Italiana. L’area moderata candida Armando Zambrano, sostenuto da Azione/Oltre, Casa Riformista/Italia Viva, Noi di Centro, Popolari e Moderati e da Forza Italia. Completano la lista dei sei candidati Mimmo Ventura, per Dimensione Bandecchi, e Alessandro Turchi con la civica Salerno Migliore.
