di Michele Vidone 

Una manovra da 610 milioni di euro, con una previsione di cassa pari a un miliardo per il 2026, destinata a finanziare strade, scuole, trasporti, occupazione, sviluppo sostenibile, ambiente, cultura e assetto del territorio. Con il voto favorevole della maggioranza, il Consiglio Metropolitano di Napoli ha adottato il Bilancio di previsione 2026 nel corso della seduta svoltasi questa mattina nell’aula di Santa Maria la Nova.

Il documento contabile è corredato dai principali allegati di programmazione: i Piani delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari, il Programma triennale delle opere pubbliche e l’elenco annuale, il Programma triennale degli acquisti di beni e servizi e la nota di aggiornamento del Documento unico di programmazione per il triennio 2026-2028.

La seduta si è aperta con l’espressione di solidarietà dell’Aula agli abitanti di Casoria sfollati a seguito del crollo di una palazzina avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 gennaio e all’amministrazione comunale. Il vicesindaco Giuseppe Cirillo ha inoltre dato lettura di una lettera del personale dell’Ente in memoria dell’ex segretario generale Franco Nardone, recentemente scomparso.

«La Città Metropolitana si conferma un ente in salute – ha affermato il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi – che, da quando ci siamo insediati, sta amplificando la propria azione, diventando sempre più un ente di programmazione e coordinamento dello sviluppo del territorio, in forte sinergia con i Comuni, gli altri soggetti pubblici e i settori produttivi. Anche quest’anno stanziamo risorse ingenti per settori strategici come scuole, strade, ambiente, cultura, transizione ecologica e digitale, per la crescita dell’intera area metropolitana». Manfredi ha quindi ringraziato tutte le forze politiche che hanno contribuito all’approvazione del bilancio.

Soddisfazione è stata espressa anche dal vicesindaco Cirillo, che ha presieduto la seduta: «Grazie alla capacità di programmazione e pianificazione, la Città Metropolitana è sempre più protagonista dello sviluppo dei territori. Sono numerose le opere realizzate nei Comuni con fondi metropolitani e l’Ente è ormai un riferimento anche per la gestione di finanziamenti sovraordinati, come quelli del Pnrr e dei Piani urbani integrati».

Per il consigliere metropolitano delegato al Bilancio, Marco Antonio Del Prete, l’atto approvato «certifica la capacità dell’Ente di lavorare per i territori mantenendo i conti in ordine, grazie al contributo delle forze politiche e al lavoro della macchina amministrativa e tecnica».

Nel dettaglio, il bilancio prevede 150 milioni di euro per le scuole, pari al 25% dell’intera manovra: 60 milioni per spese correnti e 90 milioni per investimenti, destinati alla manutenzione e all’adeguamento infrastrutturale e tecnologico degli edifici esistenti, oltre alla realizzazione di nuove cittadelle scolastiche in diverse aree del territorio. Ai trasporti e al diritto alla mobilità sono destinati 102,5 milioni di euro, di cui 32,5 per il trasporto pubblico locale e 70 per il miglioramento della viabilità e la realizzazione di infrastrutture stradali.

Per lo sviluppo sostenibile e la tutela dell’ambiente sono previsti 24 milioni di euro, destinati ad azioni di difesa del suolo, manutenzione di versanti e coste, interventi sulle opere marittime e sulle scogliere, oltre a progetti di tutela e recupero ambientale, gestione dei rifiuti, aree protette e forestazione. Alla tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali vanno 8,25 milioni di euro. Sono inoltre stanziati 10 milioni per il sostegno all’occupazione, 2 milioni per l’assetto del territorio e l’edilizia abitativa, 182 milioni per le relazioni con le altre autonomie territoriali e locali e 60 milioni per servizi per conto terzi.

La manovra complessiva è passata da 545 a 610 milioni di euro grazie a un emendamento presentato dal vicesindaco Cirillo, che ha consentito l’inserimento di ulteriori 65 milioni di risorse disponibili. Il Consiglio Metropolitano sarà ora riconvocato per l’approvazione definitiva del bilancio, dopo il parere della Conferenza Metropolitana.

Al termine della sessione di bilancio, l’Aula ha approvato anche la revisione periodica delle partecipazioni dell’Ente, con il via libera alla relazione sui risultati conseguiti e al Piano annuale di razionalizzazione, l’aggiornamento del Piano strategico triennale della Città Metropolitana di Napoli, la conferma dell’acquisizione al patrimonio indisponibile di beni confiscati alla criminalità organizzata e il riconoscimento della legittimità di alcuni debiti fuori bilancio.

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