di Michele Vidone
“Ho accantonato tutto. Al momento provo solo dolore e tanta voglia che mio figlio torni a casa. Non desidero che muoiano altri bambini, vorrei solo che mi aiutino a trovare un cuoricino compatibile per mio figlio. Mi appello anche al Papa”.
È il grido di Patrizia, madre del bambino ricoverato all’Ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto cardiaco che non ha avuto l’esito sperato. Il piccolo è attualmente collegato a una macchina salvavita.
La donna è intervenuta in videocollegamento durante la trasmissione Domenica In su Rai 1, ripercorrendo i momenti drammatici vissuti dalla famiglia: “Aspettavamo da due anni il trapianto e quando è arrivato non è andato come speravamo. Mi hanno chiamato dopo l’operazione dicendo che c’era un problema: il cuoricino non partiva”.
Patrizia racconta di non aver inizialmente posto domande, sopraffatta dal dolore, ma di aver poi deciso – con il supporto del proprio legale – di presentare denunce per fare chiarezza sull’accaduto. “Qualche anima buona ha fatto sapere ai giornali il vero motivo per cui mio figlio lotta tra la vita e la morte”, ha aggiunto.
Il suo appello resta uno solo: trovare al più presto un cuore compatibile per salvare la vita del bambino.
