di Michele Vidone
«È un grande onore guidare il gruppo del Movimento 5 Stelle al Senato della Repubblica. Ringrazio i colleghi per la fiducia e in particolare Stefano Patuanelli, che con impegno e dedizione ha guidato fin qui il gruppo ed è stato proposto per il ruolo di vicepresidente del Movimento 5 Stelle. Lavoreremo con determinazione continuando il percorso che insieme abbiamo costruito. Insieme a me nel nuovo direttivo ci saranno Ketty Damante, Ada Lopreiato, Sabrina Licheri e Dolores Bevilacqua».
Lo ha dichiarato Luca Pirondini, neo eletto capogruppo del M5S a Palazzo Madama, al termine del voto che lo ha scelto all’unanimità.
Tappa nel capoluogo sardo per il presidente del Movimento, Giuseppe Conte, arrivato per visitare le aree colpite dal maltempo e per partecipare all’incontro pubblico “Una scelta decisiva per democrazia e diritti”, iniziativa a sostegno del No al referendum sulla giustizia. Nel corso della visita, l’ex presidente del Consiglio ha alternato sopralluoghi nelle zone danneggiate a un intervento politico centrato sulle riforme in discussione a livello nazionale, soffermandosi sull’intesa raggiunta dalla maggioranza su legge elettorale e giustizia.
«Il governo trova l’intesa per la riforma elettorale e per la riforma della giustizia per salvare i politici dalle inchieste, ma nulla invece per quanto riguarda 60mila rider sfruttati sotto la soglia di povertà, nulla per tutti i nostri giovani che sono sottopagati», ha dichiarato Conte, collegando il tema delle riforme istituzionali alle priorità sociali.
Il leader del M5S ha quindi rilanciato la battaglia sul salario minimo: «Dice no al salario minimo, ma ci siamo noi, ovunque siamo, qui in Sardegna, in Campania, a livello regionale, reintroduciamo e introduciamo il salario minimo, la soglia del salario minimo legale», ha aggiunto, ribadendo l’impegno del Movimento a sostenere la misura anche a livello territoriale.
