Nuovo assetto ai vertici del Movimento 5 Stelle e chiamata alle urne per gli iscritti. Il presidente del M5s Giuseppe Conte ha annunciato sui social la squadra dei sei vicepresidenti che sarà sottoposta al voto online venerdì 27 febbraio per l’intera giornata.
Conte ha indicato Paola Taverna con funzione vicaria, insieme a Michele Gubitosa e Mario Turco. Con deleghe specifiche entrerebbero invece Vittoria Baldino, Ettore Licheri e Stefano Patuanelli. “Sono tante le sfide che stiamo affrontando e che dovremo affrontare nel prossimo futuro. Saremo tutti chiamati a rafforzare il nostro impegno, sia individualmente che come squadra”, ha scritto il leader pentastellato, invitando la base a esprimersi sulla proposta.
Contestualmente, Conte ha indicato anche i coordinatori di alcuni comitati previsti dallo Statuto: Gianluca Perilli per il Comitato nazionale progetti; Pasquale Tridico per il Comitato formazione e aggiornamento; Laura Ferrara per il Comitato rapporti europei e internazionali; Mariassunta “Susy” Matrisciano per il Comitato rapporti territoriali. Anche su queste nomine sarà il voto degli iscritti a pronunciarsi.
Nel corso di un punto stampa in Calabria e poi a Rende, Conte è tornato inoltre sul referendum relativo alla riforma della giustizia, attaccando frontalmente il governo guidato da Giorgia Meloni. Secondo il leader M5s, si tratta dell’unica riforma significativa portata avanti dall’esecutivo in quattro anni e, in caso di vittoria del “No”, rappresenterebbe una sconfitta politica per la premier.
Conte ha sostenuto che la riforma non migliorerebbe il servizio giustizia né prevederebbe investimenti a favore dei cittadini, ma inciderebbe sull’assetto costituzionale con il rischio, a suo dire, di mettere la magistratura sotto il controllo del governo di turno, in particolare i pubblici ministeri. Ha inoltre accusato la presidente del Consiglio di attaccare quotidianamente i magistrati durante la campagna referendaria, senza però intervenire, a suo dire, su temi economici come i dazi o il sostegno a famiglie e imprese.
Il referendum, ha concluso Conte, è “l’unica significativa riforma” che la maggioranza porta all’attenzione del Paese, motivo per cui il confronto politico si annuncia centrale nelle prossime settimane.
