di Michele Vidone
La direzione generale Tutela della Salute della Regione Campania ha sollecitato le aziende sanitarie a proseguire le procedure di stabilizzazione del personale precario, in linea con quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2026. La nota, firmata dal direttore generale Antonio Postiglione il 29 gennaio 2026, recepisce le richieste avanzate dalla Uil Campania e dalla Uil Fpl Napoli e Campania, che avevano denunciato la grave carenza di organico nel Servizio sanitario regionale e chiesto l’applicazione delle nuove norme sulla stabilizzazione.
La Legge di Bilancio 2026 ha ampliato le opportunità per i lavoratori precari, prorogando al 31 dicembre 2026 la possibilità di stabilizzazione, estendendo il periodo di riferimento per il servizio prestato e includendo anche personale tecnico e amministrativo impiegato nei servizi esternalizzati. Sono stati inoltre ridotti i requisiti di accesso: da tre anni di servizio a diciotto mesi, con almeno sei mesi svolti nel periodo compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2025.
I sindacati hanno sottolineato come la misura rappresenti un primo passo concreto per rafforzare il sistema sanitario regionale, penalizzato negli anni dal divario tra pensionamenti e nuove assunzioni. La normativa consente anche assunzioni a tempo indeterminato in deroga ai vincoli vigenti, entro un limite di spesa di 450 milioni di euro annui dal 2026, e permette alle Regioni di aumentare la spesa per il personale sanitario fino al 3% dell’incremento del Fondo sanitario regionale. La Uil ha infine annunciato che vigilerà sull’attuazione delle procedure, chiedendo alle aziende sanitarie di avviare rapidamente la ricognizione del personale avente diritto e le procedure concorsuali.
