di Michele Vidone
Il deputato del Movimento 5 Stelle Antonio Caso ha criticato un incontro sul referendum che si è svolto a Castel Capuano, a Napoli, denunciando il coinvolgimento di studenti di alcuni licei in quella che, secondo lui, si sarebbe trasformata in un’iniziativa a favore del “Sì” senza un reale contraddittorio.
“In un evento sul referendum, a soli dieci giorni dal voto, hanno partecipato tra gli altri il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari e altri esponenti della maggioranza – ha dichiarato Caso –. Una circostanza che ha portato molti studenti e docenti ad abbandonare l’incontro per protesta”.
Il parlamentare pentastellato ha parlato di “evidente ipocrisia politica”, ricordando che il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha più volte sostenuto che nelle scuole non si possano organizzare iniziative a favore del sì o del no senza garantire la presenza della controparte. “Se questa è la regola – ha aggiunto Caso – deve valere anche per la maggioranza e per il governo, non solo per gli altri”.
Secondo l’esponente del M5s, la scuola non può diventare un luogo di propaganda politica “travestita da formazione civica”. Caso ha quindi chiesto al governo di chiarire chi abbia promosso l’iniziativa, con quali criteri siano stati coinvolti gli istituti scolastici e perché non sia stato garantito un confronto tra posizioni diverse.
Sempre dal Movimento 5 Stelle arrivano critiche al governo anche sul fronte energetico. L’europarlamentare Dario Tamburrano ha accusato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin di non aver ancora spiegato come l’Italia intenda rispondere alla procedura di infrazione annunciata dall’Unione europea per la mancata presentazione del piano di efficientamento energetico degli edifici.
“Gli italiani pagano già le bollette più care d’Europa – ha affermato Tamburrano in una nota – e questa situazione è anche il risultato di riforme e investimenti mancati nell’ammodernamento degli edifici”. Secondo l’eurodeputato del M5s, l’efficienza energetica e la diffusione delle rinnovabili negli edifici rappresentano uno degli strumenti più efficaci per ridurre i costi dell’energia, combattere la povertà energetica e diminuire la dipendenza dalle fonti esterne.
Tamburrano ha inoltre criticato le scelte del governo su altri fronti della transizione energetica, citando le politiche sulle “case green”, i tagli alle comunità energetiche e l’utilizzo dei fondi ETS, che a suo giudizio verrebbero destinati solo in minima parte al sostegno della trasformazione industriale verso modelli energetici più sostenibili. Secondo l’europarlamentare, il ministro dovrebbe chiarire la strategia del governo per evitare possibili sanzioni europee e per affrontare in modo strutturale la transizione energetica.
