di Michele Vidone 

Dopo sei mesi difficili, Nicolò non è più “il bimbo con le ali spezzate” e può finalmente guardare avanti. L’istituto comprensivo Alfano-Quasimodo di Salerno ha deciso di accoglierlo, segnando per lui e per la sua famiglia l’inizio di un nuovo percorso.

Tredici anni, autistico, Nicolò negli ultimi anni aveva raggiunto traguardi importanti grazie a un percorso riabilitativo intenso e a un progetto educativo costruito con cura. Frequentava con successo la scuola media a indirizzo musicale, con ottimi risultati e una piena integrazione.

La svolta negativa era arrivata a settembre, con il cambio del docente di sostegno che lo aveva seguito per tre anni: una perdita difficile da gestire, che ha portato a mesi di disagio fino alla decisione, lo scorso febbraio, di lasciare la scuola.

La madre Annarita ha quindi avviato una battaglia per garantire al figlio un ambiente adeguato, portando il caso anche all’attenzione delle istituzioni. Nicolò, giovane artista pluripremiato e ricco di interessi, ha così trovato una nuova scuola. “È un primo risultato positivo – ha detto la madre – ma c’è ancora strada da fare”.

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