Di Gigione Maresca
Sabato, 17 gennaio 2026, l’Istituto Comprensivo Sorrento ha aperto le proprie porte alla comunità per il tradizionale Open Day, trasformando la scuola in un luogo di incontro, scoperta e condivisione autentica.
Tutti gli alunni, dalla Scuola dell’Infanzia alla Primaria fino alla Secondaria di I grado, sono stati i veri protagonisti della giornata: hanno messo in campo conoscenze, abilità e soprattutto competenze, non tanto e non solo per “mostrare” la propria scuola, quanto per sperimentare la gioia profonda di condividere con gli altri il sapere costruito giorno dopo giorno con impegno e passione. Un sapere che, nel tempo, si è trasformato in saper fare e che guarda con decisione al saper essere, cuore della formazione integrale della persona.
L’Open Day non è stato una semplice vetrina di attività preparate per l’occasione, ma il racconto coerente di un percorso educativo vivo e quotidiano. Un itinerario multimediale e multisensoriale che ha coinvolto i visitatori in un’esperienza fatta di ascolto, osservazione, manipolazione, gusto, partecipazione ed emozione.
Numerosissimi i laboratori proposti: percorsi STEAM e Cambridge International, laboratori di scrittura creativa, attività in lingua inglese e tedesca, esperienze scientifiche e umanistiche realizzate attraverso metodologie innovative come il Tinkering, il Debate, le Escape Room didattiche, gli esperimenti in laboratorio, la cura e l’ osservazione delle piante grazie al progetto Edugreen.Gli alunni della Scuola Primaria e Secondaria hanno anche dimostrato la loro abilità nel gioco degli Scacchi, che è parte integrante del nostro curricolo. Ogni spazio della scuola ha parlato il linguaggio dell’innovazione, della curiosità e della collaborazione.
L’Open Day non è stato un momento di autocelebrazione, ma una vera e propria festa di famiglia: un ambiente accogliente, sereno e conviviale, in cui si è respirato entusiasmo, partecipazione e senso di appartenenza. La gioia negli occhi degli alunni, orgogliosi di guidare genitori e visitatori, ha restituito l’immagine più autentica della scuola: una comunità educante in cui ciascuno trova il proprio posto e cresce insieme agli altri, imparando non solo cosa sapere, ma come essere.
