di Michele Vidone
Alla Bit – la Borsa Internazionale del Turismo in corso a Milano – la Campania punta sul potenziamento delle infrastrutture come leva strategica per promuovere un turismo alternativo e sostenibile. È quanto emerso nel convegno promosso da Camera di Commercio di Salerno e Unioncamere Campania, ospitato nello stand della Regione Campania in Fiera.
Secondo Andrea Prete, presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Salerno, è necessario compiere il passaggio da semplice “località” a vera “destinazione” turistica, considerando che Salerno e la sua provincia rappresentano già il 24% delle presenze turistiche regionali. Il Destination Management Plan presentato mira a mettere in rete istituzioni e operatori del settore, trasformando l’accessibilità garantita da aeroporto, porti, alta velocità ferroviaria e autostrade in un’esperienza turistica integrata, capace di superare la stagionalità e i confini dei singoli comuni.
Tommaso De Simone, presidente di Unioncamere Campania, ha sottolineato il forte potenziale di crescita del turismo enogastronomico e del turismo di nicchia, come il cicloturismo, che richiede collegamenti rapidi e funzionali. Per Vincenzo Maraio, assessore regionale al Turismo, le infrastrutture rappresentano la “spina dorsale” di una politica turistica moderna.
In sintesi, l’obiettivo è rafforzare, attraverso le infrastrutture, la capacità attrattiva della Campania, valorizzando un patrimonio turistico ricco e diversificato – dalle città d’arte alle località balneari e termali, dai siti religiosi ai paesaggi naturali fino alle eccellenze enogastronomiche – in grado di intercettare diversi segmenti della domanda turistica.
