di Michele Vidone
La Regione Campania ha riattivato la Consulta regionale per la mobilità, con l’obiettivo di creare un luogo stabile di confronto tra istituzioni, parti sociali, operatori del settore e rappresentanti degli utenti del trasporto pubblico locale.
A darne notizia è il vicepresidente della Regione e assessore ai Trasporti Mario Casillo, a margine della seduta di giunta che ha approvato l’atto di riattivazione dell’organismo. “Con l’avvio della Consulta regionale per la mobilità vogliamo rafforzare il dialogo con tutti i soggetti che ogni giorno vivono e contribuiscono al sistema del trasporto pubblico locale”, ha dichiarato Casillo. “Sarà uno spazio stabile di confronto, ascolto e condivisione, dove istituzioni, operatori del settore, associazioni di categoria e rappresentanti degli utenti potranno portare proposte e contributi utili a migliorare i servizi e a costruire insieme le strategie future della mobilità in Campania”.
Casillo ha inoltre ringraziato il presidente della Regione Roberto Fico per il sostegno al percorso avviato, sottolineando l’obiettivo di rendere sempre più partecipate e condivise le politiche regionali nel settore dei trasporti. La Consulta, prevista dall’articolo 29 della legge regionale n. 3 del 2002, punta a favorire la partecipazione alle scelte e il monitoraggio della qualità e dell’accessibilità dei servizi.
L’organismo sarà presieduto dall’assessore regionale ai Trasporti e vedrà la partecipazione delle associazioni degli enti locali, delle parti sociali, delle associazioni di categoria del settore della mobilità, delle comunità locali e delle istituzioni interessate, oltre ai rappresentanti degli utenti iscritti in un apposito elenco.
Tra i provvedimenti approvati dalla giunta regionale figura anche il nuovo atto di organizzazione della Consulta, pensato per renderla più aderente alle esigenze attuali del settore, con il coinvolgimento dei principali portatori di interesse in base agli argomenti trattati.
La giunta ha inoltre approvato i nuovi statuti di quattro consorzi di bonifica – Sannio Alifano, Comprensorio Sarno, Destra del fiume Sele e Paestum – in attuazione della legge regionale n. 7 del 2025. I nuovi statuti ampliano le funzioni degli enti includendo la tutela del suolo e dell’ambiente, il risparmio idrico e la valorizzazione delle energie rinnovabili. Dal punto di vista organizzativo, la Deputazione amministrativa sarà sostituita da un Comitato esecutivo, con l’obiettivo di rendere più snella ed efficace l’azione amministrativa.
La giunta ha inoltre definito i requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi per l’autorizzazione e l’accreditamento istituzionale delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità, strutture previste nell’ambito del rafforzamento dell’assistenza territoriale legata al Pnrr, in vista della scadenza del 30 giugno 2026.
Infine è stato approvato l’elenco dei presidi di riferimento regionali per le malattie rare, individuati nell’ambito della rete nazionale prevista dal decreto ministeriale n. 279 del 2001. Le strutture selezionate saranno punti di riferimento per la diagnosi, la cura e il monitoraggio delle patologie rare, contribuendo a rafforzare la presa in carico dei pazienti e il supporto alle famiglie.
