Si è tenuta a Torre Annunziata, presso l’albergo Liberà Gioventù, la conferenza pubblica “In memoria di Peppe Veropalumbo”, organizzata dall’associazione Camminando con don Bosco come momento di riflessione, memoria e impegno civile contro la criminalità.

All’incontro hanno partecipato don Francesco Redavid, direttore della casa salesiana e delegato degli ex allievi di don Bosco; Giuseppe Pappalardo, presidente degli ex allievi “Don Pasqualino Dati”; Luciano Donadio, presidente dell’associazione promotrice e dello sportello di ascolto, accoglienza e antiusura; Carmela Sermino, moglie di Peppe Veropalumbo. A moderare il dibattito è stata la giornalista Maria Polimeno. In chiusura è intervenuto Liberato Cafiero, fratello di Luigi Cafiero, vittima innocente della criminalità organizzata ucciso nel 1982.

Come sottolineato dai relatori, l’iniziativa nasce con l’obiettivo di onorare la memoria di Peppe Veropalumbo, vittima della criminalità, e di trasformare una tragedia in un’occasione di sensibilizzazione sociale e culturale, soprattutto nei contesti più fragili del territorio. L’evento si inserisce nella rassegna teatrale-musicale “L’arte degli incontri”, promossa a sostegno delle attività dello sportello antiusura e realizzata in collaborazione con diverse realtà associative e con il patrocinio morale della Città Metropolitana di Napoli.

“Peppe Veropalumbo era un giovane torrese che frequentava l’oratorio salesiano e amava il Calcio Napoli – ha ricordato Luciano Donadio –. Morì la sera del 31 dicembre 2007 a causa di un proiettile vagante. Il suo ricordo deve restare vivo: iniziative come questa servono a rafforzare valori fondamentali come umanità, rispetto e solidarietà”. Donadio ha inoltre evidenziato che Veropalumbo non è ancora stato riconosciuto ufficialmente come vittima innocente della criminalità organizzata, assicurando il sostegno alla moglie affinché ciò possa avvenire.

Il riconoscimento “In memoria di Peppe Veropalumbo” sarà consegnato domani, in occasione dello spettacolo di Massimo Masiello al Teatro Mazzarello, nell’ambito della rassegna culturale. Gli organizzatori auspicano una forte partecipazione della cittadinanza per rendere omaggio alla memoria del giovane e sostenere le attività sociali dello sportello di ascolto e antiusura.

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