di Michele Vidone
Stop all’ingresso di Marco Nonno nel Consiglio regionale della Campania al posto del dimissionario Edmondo Cirielli.
La Giunta delle Elezioni ha preso atto dell’istruttoria presentata dal presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi, confermando il quadro giuridico già emerso in passato: la condanna definitiva a carico di Nonno è ancora in essere e, in base alla legge Severino, impedisce il suo subentro.
La vicenda affonda le radici nei disordini del 2007 legati alla riapertura della discarica di Pianura. Nonno fu inizialmente condannato per concorso in devastazione, con una pena poi ridotta in Appello a due anni per resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Nel 2022 la condanna ha determinato la sospensione dalla carica, mentre nel 2023 la Cassazione ha disposto un appello-bis per uno dei capi di imputazione.
Nel corso dei lavori è stata esaminata anche una proposta istruttoria avanzata dal consigliere Raffaele Maria Pisacane, che ipotizzava l’ingresso di Nonno in attesa di ulteriori chiarimenti dalla Cassazione. Tuttavia, la proposta è stata ritenuta in parte inammissibile dagli uffici e successivamente ritirata, anche per evitare incertezze sui tempi e garantire la piena composizione dell’aula.
Alla luce di ciò, a subentrare sarà la candidata successiva nella lista di Fratelli d’Italia, l’imprenditrice Lea Romano.
Dura la reazione di Nonno, che ha definito la decisione “gravissima”, accusando Pisacane di aver ritirato la proposta nonostante, a suo dire, vi fosse una maggioranza favorevole. L’ex consigliere parla di una manovra che “calpesta la volontà degli elettori” e annuncia che chiederà al partito di valutare il comportamento del collega.
