di Michele Vidone 

In meno di due anni il Università della Campania Luigi Vanvitelli si è affermato come uno dei centri più avanzati nel campo della chirurgia robotica toracica, con oltre 200 interventi eseguiti per il trattamento di tumori del mediastino e del polmone.

A presentare i risultati è stato il professor Alfonso Fiorelli, direttore della Chirurgia Toracica, che ha sottolineato come questa tecnologia rappresenti l’evoluzione della chirurgia mini-invasiva. L’utilizzo di sistemi robotici consente infatti interventi attraverso incisioni molto piccole, con strumenti guidati dal chirurgo tramite una console e una visione tridimensionale ad alta precisione.

I vantaggi principali riguardano una maggiore accuratezza nei movimenti, una riduzione del trauma chirurgico e tempi di recupero più rapidi, con minori complicanze post-operatorie. Proprio per queste caratteristiche, la chirurgia robotica risulta particolarmente indicata anche per pazienti anziani o fragili.

Oltre all’attività clinica, il centro ha sviluppato anche una significativa produzione scientifica, con pubblicazioni su riviste internazionali, in particolare sull’uso dell’ecografia intraoperatoria durante gli interventi robotici.

Questi risultati, ha evidenziato Fiorelli, sono il frutto di un lavoro di squadra che coinvolge la direzione strategica del Policlinico, guidata da Mario Iervolino, il rettore Gianfranco Nicoletti e il direttore del dipartimento chirurgico Ludovico Docimo, insieme al personale medico, infermieristico e agli specializzandi.

Il Policlinico si conferma così un punto di riferimento nel Sud Italia per la chirurgia toracica robotica, sia sul piano assistenziale che su quello della ricerca.

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