di Michele Vidone
“Ancora una volta il presidente, direttore generale e amministratore unico di Eav attacca il sistema giudiziario-amministrativo per nascondere le falle della sua gestione decennale”. Lo affermano i referenti di associazioni, gruppi e comitati che rappresentano i pendolari delle linee vesuviane.
A firmare la nota sono Enzo Ciniglio, portavoce del gruppo Facebook “No al taglio dei treni della Circumvesuviana”; Salvatore Ferraro, portavoce del gruppo social “Circumvesuviana-Eav”; Marcello Fabbrocini, presidente del comitato civico Cifariello-Ottaviano; e Salvatore Alaia, presidente del comitato civico E(a)vitiamolo Sperone.
Secondo i rappresentanti dei pendolari, la vicenda dell’acquisto dei locomotori, bloccata da ricorsi e sentenze tra Tar e Consiglio di Stato, ricalcherebbe quanto già accaduto con l’acquisto dei nuovi treni per le linee vesuviane, con ritardi accumulati negli anni e l’attesa ancora in corso per vedere i primi Etr in servizio.
I firmatari parlano di bandi con norme poco chiare che, dopo l’assegnazione, lascerebbero spazio a ricorsi, o addirittura di procedure che non terrebbero conto dell’utile d’impresa e andrebbero deserte. “Non si invoca il cambio delle regole a partita in corsa: esistono norme e leggi e vanno rispettate, sempre”, sottolineano, chiedendo anche maggiore rispetto per i viaggiatori delle linee gestite da Eav.
Dopo dieci anni di gestione che definiscono caratterizzata da annunci e promesse non mantenute, e con un’offerta di servizio ritenuta insufficiente per quantità e qualità, i pendolari chiedono “un’operazione verità”.
Per questo sollecitano la Regione Campania, proprietaria di Eav e responsabile del trasporto pubblico locale, a fornire risposte alle questioni rimaste aperte, rinnovando al presidente della Giunta regionale Fico e all’assessore ai Trasporti Casillo la richiesta di un incontro.
