di Michele Vidone
Fim, Uilm e Fiom chiedono alla Regione Campania l’istituzione di un tavolo di crisi permanente per monitorare la situazione del comparto automotive, con particolare attenzione agli stabilimenti della provincia di Napoli. In una lettera inviata al presidente della Regione Roberto Fico e all’assessore alle Attività produttive Fulvio Bonavitacola, i sindacati esprimono forte preoccupazione per la “gravissima situazione di incertezza” che coinvolge lo stabilimento Stellantis GB Vico di Pomigliano d’Arco e l’intero indotto collegato al sito produttivo.
Le organizzazioni sindacali sollecitano un incontro urgente con le istituzioni regionali, sottolineando la necessità di un intervento rapido, autorevole e coordinato per tutelare un patrimonio industriale costruito in decenni di lavoro e competenze. “Parliamo di migliaia di lavoratori – spiegano – che hanno garantito continuità produttiva, qualità e competitività, contribuendo in modo determinante alla crescita del Pil regionale e nazionale”.
Secondo Fim, Uilm e Fiom, il rallentamento dei principali produttori europei e le incertezze legate alla transizione ecologica stanno aggravando una crisi che rischia di colpire duramente l’economia dell’area napoletana, dove l’automotive rappresenta uno degli ultimi poli industriali strutturati. Se non si interverrà tempestivamente, avvertono, il territorio potrebbe pagare un prezzo altissimo in termini di occupazione, reddito e coesione sociale.
Nella lettera, i sindacati chiedono l’apertura di un tavolo di crisi permanente per garantire trasparenza sui piani industriali degli stabilimenti dell’area napoletana, attivare strumenti straordinari di sostegno al reddito per i lavoratori della filiera e promuovere investimenti concreti per la riconversione tecnologica e la salvaguardia dell’indotto.
