di Michele Vidone 

La Campania segna un traguardo storico con l’uscita dal Piano di rientro sanitario, un risultato salutato con entusiasmo da istituzioni, partiti e rappresentanti del personale sanitario. La decisione del Ministero della Salute restituisce alla Regione maggiore autonomia nella gestione della sanità, permettendo di programmare investimenti, rafforzare il personale, ammodernare strutture e potenziare i servizi, con particolare attenzione alla medicina territoriale e alla prevenzione.

Il presidente Roberto Fico viene indicato come motore del percorso, con il sostegno del ministro Schillaci, mentre diversi esponenti politici, tra cui Enzo Maraio, Antonio Iannone, Mariolina Castellone, Sergio Costa e Piero De Luca, evidenziano l’importanza della collaborazione istituzionale e del lavoro prolungato nel tempo per raggiungere l’obiettivo. Il risultato viene anche riconosciuto come frutto del lavoro di risanamento avviato dalle amministrazioni precedenti, con merito a medici, infermieri, tecnici e personale amministrativo che hanno garantito continuità assistenziale e qualità delle cure.

Il Consiglio regionale, con il presidente Massimiliano Manfredi, sottolinea come l’uscita dal commissariamento rappresenti non un punto di arrivo, ma l’inizio di una fase nuova: rafforzare la sanità pubblica, ridurre le disuguaglianze tra territori, dare slancio alla medicina territoriale attraverso case e ospedali di comunità e programmare nuovi investimenti e assunzioni. L’obiettivo condiviso è costruire un sistema sanitario più efficiente, moderno e vicino ai cittadini, garantendo il diritto alla salute a tutti.

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