di Michele Vidone
Sciopero per l’intera giornata oggi nello stabilimento Harmont & Blaine di Caivano, dove i lavoratori incrociano le braccia contro il licenziamento di 32 dipendenti sui 129 attualmente in organico. La protesta è stata proclamata dalle organizzazioni sindacali di categoria Filctem-Cgil e Femca-Cisl, che contestano duramente la decisione dell’azienda e denunciano l’assenza di un confronto preventivo.
“Abbiamo proclamato questo sciopero perché reputiamo inaccettabili i licenziamenti annunciati dall’azienda – spiega Andrea Pastore, della segreteria regionale della Filctem Campania –. Riteniamo anomalo che una scelta così grave venga assunta da un giorno all’altro, senza alcun dialogo con le organizzazioni sindacali. Un’azienda con un profilo mediatico internazionale non può permettersi atteggiamenti così superficiali nei confronti di 32 lavoratori, che rappresentano il 25% della forza lavoro. Siamo di fronte a un tentativo inaccettabile di ridurre il costo del lavoro. Chiediamo il ritiro immediato dei licenziamenti”.
In un comunicato congiunto, le organizzazioni sindacali e la Rsu accusano l’azienda di aver deciso di scaricare sulle lavoratrici e sui lavoratori il peso delle proprie scelte industriali e gestionali, ignorando il forte impatto occupazionale, economico e sociale della procedura avviata. “Si tratta di un comportamento grave e socialmente irresponsabile – si legge nella nota – che compromette le relazioni sindacali e apre una vertenza destinata a un conflitto forte e inevitabile”.
Il sindacato chiede quindi l’apertura di un confronto “vero, serio e vincolante”, finalizzato esclusivamente alla tutela dei livelli occupazionali e dei diritti dei lavoratori. In assenza di risposte “concrete, immediate e credibili” da parte dell’azienda, la Rsu e le organizzazioni sindacali annunciano la disponibilità a intensificare e proseguire le iniziative di lotta, senza escludere alcuno strumento, fino al completo ritiro della procedura di licenziamento.
