«Riteniamo che il bimbo» a cui a Napoli è stato trapiantato un cuore danneggiato il 23 dicembre scorso, dopo quasi 2 mesi attaccato all’Ecmo, la macchina cuore-polmoni, «non sia più in condizioni di poter sopportare un nuovo trapianto di cuore. E abbiamo redatto un comunicato» in cui viene esplicitato questo parere. Il piccolo “è veramente in condizioni gravissime e non riteniamo sia in grado di sostenere un intervento così”. «Due mesi di Ecmo sono tantissimi. Di solito dopo 2-3 settimane» questa procedura «non è più in grado di garantire un’assistenza adeguata. Ed è proprio ciò che è successo: abbiamo trovato l’esito di Ecmo», un organismo in «gran sofferenza». E’ il quadro tracciato all’Adnkronos Salute da Carlo Pace Napoleone, direttore della Struttura complessa di Cardiochirurgia pediatrica e Cardiopatie congenite dell’ospedale infantile Regina Margherita – Città della Salute e della Scienza di Torino, uno degli esperti che ha fatto parte dell’Heart Team che ha valutato il piccolo ricoverato all’ospedale Monaldi nel capoluogo campano. Quali vie restano percorribili adesso? «Non saprei – riflette lo specialista – perché se il piccolo non è trapiantabile, di fatto abbiamo escluso che possa avere un futuro. E’ in condizioni così gravi che verosimilmente alla fine deciderà lui stesso per se stesso. Abbiamo trovato una serie di organi compromessi». Il pensiero di Pace Napoleone va soprattutto alla famiglia in questo momento così difficile: «E’ terribile arrendersi e mi rendo conto che è terribile per una famiglia che ha sperato fino all’ultimo di poter salvare il proprio figlio. Al di là di quello che è successo, è stato fatto tutto quel che si poteva per salvarlo», osserva. In situazioni in cui le possibilità si esauriscono, «ci si concentra sull’evitare l’accanimento terapeutico e dare una dignità” a queste fasi.

1 ora fa

Bimbo trapiantato: Schillaci, ‘vicini alla famiglia, fare chiarezza’

«Il parere negativo a un nuovo intervento espresso dal comitato di esperti riunito all’ospedale Monaldi scrive un epilogo diverso da quello che tutti noi fino alla fine abbiamo sperato, ma occorre attenersi alle indicazioni della scienza. Insieme al Centro Nazionale Trapianti abbiamo lavorato con impegno e serietà per assicurare nuove opportunità al bambino. Attendiamo di conoscere gli esiti delle indagini delle procure e delle ispezioni ministeriali su quanto accaduto perché è doveroso fare chiarezza. In questo momento di grande difficoltà tutta la mia vicinanza va alla mamma Patrizia, al papà e alla famiglia del piccolo ricoverato a Napoli». È quanto dichiara il Ministro della Salute, Orazio Schillaci.

1 ora fa

La documentazione

«Ora aspettiamo le cartelle cliniche per farle vedere al consulente di parte. Dobbiamo adesso vedere tutta la documentazione». Così Francesco Petruzzi, il legale della mamma del bimbo ricoverato all’ospedale Monaldi, dove oggi il team di esperti ha visitato il piccolo decretando che non è più sottoponibile a un trapianto di cuore. «Ora se non vedo la documentazione dell’ospedale – ha chiarito l’avvocato – non posso commentare le dichiarazioni del Monaldi, se non la guardo non mi posso esprimere e ora non ho una comunicazione con il Monaldi. Una nota di cinque righe dopo 57 giorni non è sufficiente, dobbiamo leggere tutta la documentazione». Petruzzi precisa inoltre che il messaggio che il figlio non si può operare è stato detto alla mamma «dai medici in direzione sanitaria. Lei è stata nel reparto prima, durante e dopo di questa visita dei cardiologi degli ospedali più importanti d’Italia. Non so però quali sono le motivazioni che le hanno dato».

2 ore fa

Il video delle parole dell’avvocato

Video

 

2 ore fa

Fico chiede scusa alla madre del bimbo e promette giustizia

«La mamma del bambino ha incontrato il presidente Fico. Lui le ha chiesto scusa anche se non è colpa sua e le ha detto che faranno giustizia». Lo ha detto Francesco Petruzzi, il legale della mamma del bimbo ricoverato all’ospedale Monaldi.

2 ore fa

Legale, ‘mamma bimbo rassegnata a idea che il figlio non ce la farà’

«La mamma è rassegnata all’idea che il figlio non ce la farà. Glielo hanno detto gli esperti». Lo ha detto Francesco Petruzzi, il legale della mamma del bimbo ricoverato all’ospedale Monaldi, dove oggi il team di esperti dagli ospedali d’Italia ha visitato il bimbo decretando che non è più sottoponibile a un trapianto di cuore. «La mamma è rassegnata – ha detto il legale – apprende la non operabilità da questo team di medici che sono i maggiori esperti di tutta Italia, non abbiamo motivo di contraddirli».

2 ore fa

Il cuore disponibile ad uno dei 2 bimbi in lista urgenze

Sarà espiantato dal donatore entro la nottata il cuore pediatrico resosi disponibile nella serata ieri e che il piccolo di due anni ricoverato al Monaldi di Napoli non ha potuto ricevere, perchè giudicato in condizioni che non permettevano l’intervento dal gruppo di esperti convocati per un consulto. Lo afferma all’ANSA Carlo Pace Napoleone, direttore della Cardiochirurgia pediatrica dell’Ospedale Regina Margherita di Torino e membro del comitato di esperti che si è espresso oggi sul caso del piccolo Domenico. Il cuore sarà destinato ad uno degli altri 2 soli bambini compatibili che sono in lista urgente di attesa per il trapianto.

2 ore fa

L’avvocato: ora è il tempo delle responsabilità

La mamma del bimbo è ancora all’interno del Monaldi. L’avvocato ai cronisti: è finito il tempo della speranza, ora inizia quello delle responsabilità

 

(Giuseppe Crimaldi)

3 ore fa

Anche Fico al Monaldi

Anche il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, è giunto al Monaldi per stare accanto alla mamma del bambino dopo il no degli esperti a un nuovo trapianto.

4 ore fa

La nota dell’azienda dei Colli

L’Azienda Ospedaliera dei Colli rende noto che si è concluso il consulto tra esperti provenienti dalle principali strutture sanitarie del Paese che si occupano di trapianto di cuore pediatrico. Un confronto collegiale che ha consentito una valutazione condivisa quanto più completa e ampia possibile. Alla luce delle valutazioni effettuate al letto del paziente e sulla base degli ultimi esami strumentali, si è stabilito che le condizioni del bambino non sono compatibili con un nuovo trapianto. La Direzione Strategica ha provveduto ad informare il Centro Nazionale Trapianti ed esprime la più sincera vicinanza alla famiglia, prontamente informata, in questo momento così difficile.

4 ore fa

Fico, a Schillaci relazione di 290 pagine su vicenda bimbo Monaldi

«E’ una vicenda molto dolorosa e c’è il rispetto delle istituzioni, prima di tutto verso il bambino e verso la famiglia». Così il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ai cronisti sulle sorti del piccolo ricoverato al Monaldi. «Al di là di questo – ha aggiunto Fico – io ho attivato da subito i massimi poteri di vigilanza, controllo e ispettivi della Regione Campania. Ho avuto una relazione di 290 pagine che ho mandato al ministro Schillaci con cui ha avuto anche un incontro che era già programmato e chiaramente abbiamo parlato del Monaldi. Il pomeriggio stesso ho mandato una nota corposa appunto di 290 pagine per la leale collaborazione tra istituzioni. Oggi ci sono anche gli ispettori del ministero, vedremo anche loro poi che cosa diranno. Però il pensiero è prima di tutto al bambino e alla famiglia. Poi verrà tutto il resto. E l’istituzione deve essere sempre rispettosa e lavorare per l’interesse del pubblico, in questo caso per l’ interesse anche della famiglia».

4 ore fa

Madre prega con il cardinale

La signora Patrizia, madre del bambino sottoposto ad un trapianto con un cuore lesionato ha trascorso alcune ore all’ospedale Monaldi di Napoli «col cardinale Domenico Battaglia che la sta supportando. Hanno pregato insieme. L’arcivescovo è appena andato via». Lo ha riferito l’avvocato Francesco Petruzzi, che ha confermato che «per valutare le condizioni neurologiche era necessario diminuire quantomeno la sedazione per valutare le reazioni del cervello, se ci sono state o meno lesioni cerebrali, insomma».

4 ore fa

Comitato esperti dice no al nuovo trapianto di cuore sul bimbo

Il comitato di esperti riunito all’Ospedale Monaldi di Napoli, secondo quanto si apprende, ha espresso parere negativo al nuovo trapianto di cuore sul bimbo di due anni e mezzo al quale lo scorso dicembre era stato trapiantato un cuore risultato danneggiato. Non ci sono dunque le condizioni per eseguire il nuovo trapianto.

4 ore fa

A breve la decisione sulla compatibilità per il trapianto del bambino

A breve la decisione sulla compatibilità per il trapianto del bambino, visitato il piccolo. Arrivato anche don Mimmo Battiglia che è accanto alla mamma.

5 ore fa

Legale bimbo Monaldi, «visita team in corso, mamma aspetta all’esterno stanza»

Ci sarebbe solo «il 10% di riuscita» e «l’unico disposto ad operare il bambino è il chirurgo che lo ha già operato». A dirlo è l’avvocato Francesco Petruzzi, che rappresenta la famiglia del bambino al quale lo scorso 23 dicembre è stato trapiantato un cuore lesionato. Secondo il legale «attualmente il bambino è sveglio, ora è presente tutto il team dei luminari a valutare al letto del paziente, però in questo momento Domenico è sveglio, quindi la mamma è fuori perché a livello neurologico la presenza della madre credo che possa agitarlo. Mi risulta che nella lista d’attesa per il trapianto di questo nuovo cuore ci siano anche altri tre bambini, ma all’interno del suo gruppo sanguigno è il primo in lista. Pare che questo cuore sia compatibile anche con altri gruppi sanguigni, però l’analisi che fanno oggi i medici è di capire se fare un nuovo trapianto di cuore, poi, viste le condizioni generali del bambino, lo salvi davvero». «Dal bollettino del Monaldi – ha aggiunto il legale – si apprende che stanno valutando soltanto la trapiantabilità e ci tengono a chiarire che questo lasso di tempo non sta compromettendo l’organo del donatore, ma la compatibilità non è in discussione. Se dovesse arrivare il cuore, la mamma è d’accordo al nuovo trapianto. Indipendentemente dal parere di questo team di esperti, dovrà poi dare il via libera il centro nazionale trapianti. Ma gli altri chirurghi presenti oggi non sono disponibili a partecipare a un’operazione».

6 ore fa

Le parole dell’avvocato

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