di Michele Vidone
Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha inaugurato a Pompei la mostra permanente dedicata ai calchi umani e ai reperti organici delle vittime dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Durante l’apertura dell’esposizione, il ministro ha sottolineato il valore simbolico e umano del percorso espositivo, definendolo un luogo in cui memoria, tecnologia e rispetto si incontrano.
“In questo fermo immagine c’è rispetto – ha dichiarato –. Questo piccolo sacrario, una galleria del dolore al cui ingresso c’è scritto ‘silenzio’, dona ai visitatori un verismo della memoria che combina la pietas alla tecnologia con la capacità di restituire un quadro tragico e spettacolare”. Giuli ha spiegato che il progetto museale rappresenta un modo coraggioso e potente per mostrare l’immagine del dolore e delle vittime di una tragedia antica, restituendo dignità alla memoria di chi perse la vita durante l’eruzione.
Il ministro ha raccontato di aver osservato alcuni dei calchi più toccanti esposti nel percorso, tra cui quello di un bambino e di una coppia, forse due amanti, rimasti sepolti dalla cenere. Secondo Giuli, la cura con cui è stato realizzato l’allestimento rappresenta un atto di giustizia e di rispetto verso tutte le tragedie umane.
Nel corso della giornata il ministro è intervenuto anche sul futuro del teatro Sannazaro di Napoli, gravemente danneggiato dall’incendio divampato all’alba del 17 febbraio scorso. Giuli ha annunciato che il Ministero della Cultura acquisirà i locali dello storico teatro di via Chiaia per garantirne la continuità delle attività.
L’annuncio è arrivato al termine di un incontro svoltosi in prefettura a Napoli, al quale hanno partecipato anche il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il sindaco Gaetano Manfredi, i proprietari dell’immobile e i gestori del teatro. “Occorre garantire continuità all’attività del Sannazaro”, ha spiegato il ministro, definendo l’incontro “molto concreto” e sottolineando la rapidità con cui si sta lavorando alla soluzione.
Il piano prevede l’acquisto dello stabile e la prosecuzione della stagione teatrale, con la possibilità di mettere temporaneamente a disposizione uno spazio alternativo, che potrebbe essere individuato anche all’interno di Palazzo Reale, per consentire alla compagnia e alla programmazione del Sannazaro di proseguire senza interruzioni.
Il valore economico dell’operazione non è stato ancora quantificato, ma Giuli ha assicurato che i tempi saranno rapidi. Il ministro ha inoltre evidenziato l’unità di intenti tra le istituzioni coinvolte – prefettura, Comune, Regione e ministero – per sostenere la “grande famiglia del Sannazaro” e permettere allo storico teatro napoletano di riprendere la propria attività.
