Un nuovo fronte giudiziario e mediatico si apre attorno all’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, al centro di dichiarazioni contrapposte tra le parti coinvolte. Secondo quanto riferito dall’avvocato Francesco Di Deco, legale dell’imprenditrice Maria Rosaria Boccia, Sangiuliano sarebbe indagato per stalking a seguito di una denuncia presentata nel dicembre 2024. “Posso confermare che è indagato per stalking”, ha dichiarato il penalista, spiegando che l’iscrizione nel registro degli indagati deriverebbe dalla documentazione consegnata ai magistrati. Il legale ha inoltre sottolineato che i comportamenti contestati avrebbero provocato nella sua assistita “un perdurante stato d’ansia e stress”, elemento centrale nell’ipotesi di reato.
Di segno opposto la replica dei difensori dell’ex ministro, gli avvocati Silverio Sica e Giuseppe Pepe, che negano di avere notizia di qualsiasi procedimento in tal senso. “Non c’è alcun avviso di garanzia. È trascorso oltre un anno dalla denuncia e non ci è stato notificato alcun atto”, affermano, definendo le dichiarazioni della controparte “un maldestro tentativo difensivo”.
I legali di Sangiuliano richiamano inoltre il precedente giudiziario relativo ai rapporti tra il loro assistito e Boccia, già esaminati dalla Procura di Roma e dal giudice dell’udienza preliminare, che hanno portato al rinvio a giudizio della stessa imprenditrice, con processo fissato per il 6 ottobre.
L’avvocato Di Deco ha definito “gravi” le dichiarazioni della difesa di Sangiuliano, ribadendo che l’iscrizione nel registro degli indagati sarebbe precedente al rinvio a giudizio e respingendo ogni tentativo di pressione. Dal canto loro, i legali dell’ex ministro annunciano possibili iniziative legali contro quella che ritengono una diffusione di notizie tendenziose.
